Valentino Rossi

Valentino Rossi tra Messico e nuvole: countdown per il futuro

Valentino Rossi lascia il caldo Messico per tornare a Tavullia. Inizia il conto alla rovescia per decidere quale sarà il suo futuro: MotoGP o endurance?

29 dicembre 2019 - 15:08

Finite le vacanze al sole del Messico per Valentino Rossi il nuovo anno inizierà nel freddo inverno di Tavullia. Parte il conto alla rovescia verso l’esordio stagionale del 7 febbraio a Sepang, tre giorni cruciali per cominciare a delineare il futuro. Si ricomincerà con David Munoz alla guida del suo box, con Jorge Lorenzo che darà manforte all’evoluzione della Yamaha M1, con rinforzi nel reparto ingegneristico. E si riparte con una nuova gomma posteriore della Michelin, che potrebbe aiutare a trovare più grip, vera pecca della stagione MotoGP 2019. Solitamente un nuovo binomio carcassa+mescola è in grado di spostare, seppure di poco, l’ago della bilancia degli equilibri in pista.

Il nuovo pneumatico posteriore garantirà più grip in percorrenza curva e una maggiore durata. Dettagli che giocano a favore di tutti i piloti della classe regina. Ma nel caso di Valentino Rossi potrebbe dargli quell’input che da tempo va cercando in gara. Un’altra priorità è migliorarsi nelle qualifiche, sul giro secco. Di conseguenza trovare subito un set-up ideale dal venerdì. Su questo punto contribuirà il nuovo capotecnico ex Sky Racing Team VR46. Infine la frenata, qui il pesarese si sta allenando da tempo con lo stile di guida. A Motegi l’abbiamo visto cimentarsi con due dita sulla leva del freno, per “aiutare un po’ la forcella in frenata a non essere troppo veloce e a dare troppo carico subito, perché con tre dita dai più forza. Si cerca una staccata più lineare e più dolce“.

Per pensare di proseguire la carriera in MotoGP bisogna rimettersi alla pari degli altri piloti Yamaha. In attesa che il mercato piloti esploda come un fiore di primavera e che la M1 si mostri nella sua versione definitiva 2020. A Losail il motore verrà congelato con i suoi cavalli in più, ma con un gap ancora sostanzioso rispetto a Honda e Ducati in termini di top speed. Fabio Quartararo è la prova inconfutabile che la potenza dei quattro cilindri non è l’unico ingrediente basilare per la vittoria. Valentino Rossi si troverà a correre contro il tempo in ogni senso. Il mercato bussa alle porte e non ci sarà troppo tempo per prendere le decisioni. Dopo il sole del Messico bisogna spazzare via le nuvole dal futuro.

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