Valentino Rossi MotoGP 2019

Valentino Rossi e Maverick Vinales: il vero gap è nel cambiamento

Valentino Rossi alla ricerca di un asso nella manica mai arrivato. Maverick Vinales ha respinto ogni aggiornamento dopo i test MotoGP di Valencia.

7 novembre 2019 - 13:32

Tra Valentino Rossi e Maverick Vinales ci sono 35 punti di differenza in classifica piloti MotoGP, ma il vero gap dello spagnolo ha origine dopo i test in Catalunya. In quella occasione ‘Mack’ ha trovato la base ideale per la sua Yamaha M1, perfezionatasi grazie ai progressi nell’elettronica. Il lavoro dell’ingegnere Michele Gadda ha iniziato a portare i primi frutti maturi, migliorando l’erogazione del gas. Con un’accelerazione più dolce il grip al posteriore ha avuto tutto da guadagnare. Ma questo decisivo step non ha portato grandi migliorie nel box del Dottore.

A tutto c’è una spiegazione, almeno in teoria. Dopo la pausa estiva, in preda alla mancanza di grip al posteriore, sotto pressione per le prestazioni del giovane Quartararo, Valentino Rossi ha provato ad escogitare aggiornamenti poi rivelatisi poco proficui. Ha provato a vestire i panni del collaudatore per provare a stare al passo con i colleghi Yamaha, prima di dover fare dietrofront nel tour asiatico. Prematuro utilizzare in gara delle componenti testate nell’arco di un test collettivo. In questo senso Maverick Vinales ha giocato la carta della prudenza. Takahiro Tsumi, responsabile del gruppo MotoGP Yamaha, non ha molti dubbi: “Se la moto non cambia ogni fine settimana, Maverick può concentrarsi sull’adattamento a ogni situazione“.

Un esempio lampante è il frenetico lavoro sui telai svolto nel 2017, dopo il cambio di carcassa Michelin a stagione in corso. Valentino Rossi e Maverick Vinales erano entrambi in difficoltà. Il risultato è che Johann Zarco, con il vecchio telaio, ha dato filo da torcere ai piloti ufficiali su molti tracciati. Il rider di Figueres, dopo i test a Barcellona, non ha voluto apportare grandi cambiamenti alla sua M1. Ha respinto il forcellone in carbonio, il doppio scarico Akrapovic, la copertura sull’anteriore. Mosse azzeccate considerando il dietrofront del pilota di Tavullia.

Vinales ha instaurato un rapporto più familiare con la moto, riuscendo a capire pregi e difetti. Valentino Rossi, nella seconda parte della stagione MotoGP, ha invece perso tempo per trovare un asso nella manica che alla fine non ha trovato. Da qui la consapevolezza di dover modificare ulteriormente lo stile di guida. “Nella seconda metà della stagione ho mantenuto la stessa moto“, ha sottolineato lo spagnolo, che ha vinto la sua prima gara del 2019 ad Assen, due settimane dopo quei test a Barcellona. “Ora sto cercando di migliorare me stesso. Quindi anche se arrivano aggiornamenti mantengo la stessa moto, cercando di comprenderla“.

7 commenti

maquantiandreacison_12954177
11:28, 8 novembre 2019

Ok, la Yamaha probabilmente non è all’altezza delle migliori. Ma non continuiamo a dire che Rossi può tornare a vincere se sistema la moto. Nonostante la scarsa competitività di Yamaha, è evidente che Quartararo ha del talento, che Vinales è forte ma non ai livelli di Marquez e che Valentino continua la naturale parabola discendente della sua carriera. Punto.

matteochiarello197_14424442
18:14, 7 novembre 2019

Attenzione! 2 sono le cose gravi in Italia oggi! Dire che Balotelli è un mona e che rossi è vecchio x questo sport!ti inchiodano al muro!non importa se un esordiente ha fatto il nuovo record della pista,se un altro ha vinto dominando,e se lo stesso Rossi ha fatto il record della pista in gara!!tutti e 3 con Yamaha???però Yamaha continua ad essere un cesso altrimenti non si giustificano certi risultati!!ma daiiiii……

marcogurrier_911
17:03, 7 novembre 2019

…per la miseria d accordo che grandissima parte dell opinione pubblica vuole il risultato dal #46, ma ci si rende conto che sono tre anni a scviscerare con noia cosa ha la Yamaha, e la velocità e la trazione e cip e ciop – anche domenica “ eh le Ducati vanno troppo sul dritto” ( ma perché cosa ha vinto, una Morini???? -….basta!
Nessuno che scrive che gli avversari che lui ha battuto ieri non sono quelli di oggi….? Che Marquez Lorenzo lo stesso Dovi non sono Gibernau Biaggi di fine carriera ecc…??
Massimo rispetto per tutto ciò che ha fatto che è Storia

    lorenzoursan_14190819
    17:37, 7 novembre 2019

    Ormai il vero problema per chi segue è sopportare il “rossismo” e la delirante bolla mediatica che questo ha generato. Personalmente sono anche stanco delle telecronache urlate, dei nomignoli affibbiati ai piloti, delle iperbole concettuali, dei continui neologismi inascoltabili. La telecronaca della sbk per contro la apprezzo molto di più.

matteochiarello197_14424442
16:33, 7 novembre 2019

Mi sembra una cosa talmente ovvia!!!ma quando Rossi aveva 20-25 anni,guardava o studiava ciò che facevano gli altri??Nooooo!era semplicemente il più forte e veloce pilota in circolazione e quindi vinceva!PUNTO!!!poi,se invece di mettermi il pollicione in giu mi illuminate,io son sempre contento di apprendere cose nuove

lorenzoursan_14190819
14:24, 7 novembre 2019

E se il vero gap fossero semplicemente 16 anni di età? E se per tentare di colmarlo l’italiano avesse semplicemente perso la bussola nella gestione della messa a punto tentando di strafare rispetto a quelle che sono le sue possibilità attuali, considerato che l’esperienza non gli manca di certo? Diversamente dovrebbe valutare di cambiare anche tutto il resto del suo staff, partendo da chi cura la parte elettronica, per l’anno venturo….

    terminuses_14498217
    16:36, 7 novembre 2019

    Anche in Ducati Rossi in assenza di risultati chiedeva modifiche su modifiche senza venirne a capo e facendo perdere l’orientamento ai tecnici, al punto che l’anno successivo con Dovizioso sono ripartiti con la moto di inizio stagione anno precedente buttando alle ortiche le modifiche richieste da Rossi

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