Alex Briggs meccanico di Valentino Rossi

Valentino Rossi-Alex Briggs: separazione… ma solo per un anno

Valentino Rossi deve rinunciare ad Alex Briggs e Brent Stephens nella stagione MotoGP 2021. Il meccanico australiano si prenderà un anno sabbatico.

25 settembre 2020 - 11:19

Valentino Rossi nella prossima stagione correrà con la livrea Yamaha Petronas SRT, ma il nuovo contratto lo ha costretto a delle rinunce. Per la prima volta in carriera, evento raro per qualsiasi pilota, lascia un team factory per passare in un box satellite. Sin dall’inizio delle trattative Razlan Razali aveva lasciato intendere che il Dottore non avrebbe avuto carta bianca e che non avrebbe rivoluzionato interamente lo staff tecnico-meccanico.

C’è sempre stato un certo scetticismo nella scuderia malese nei confronti del Dottore. Durante il lockdown, in certe dichiarazioni di Razali, emergeva quasi contrarietà ad aprire le porte del box al nove volte iridato. Rivendicando che la filosofia del suo team era quello di portare alla ribalta giovani provenienti dalla Moto2, come ad esempio avvenuto con Fabio Quartararo. Valentino Rossi porterà con sé il trittico David Munoz, Matteo Flamigni e Idalio Gavira. Ma dovrà fare a meno di due storiche pedine come Alex Briggs e Brent Stephens, al suo fianco da circa venti anni, seguendolo anche nel biennio Ducati.

Vale senza due storici meccanici

Probabilmente i tempi per la firma si sono allungati anche per il tira e molla tra il pilota di Tavullia e i vertici Petronas per queste due figure professionali. Ma alla fine ha dovuto cedere, nonostante il forte legame umano. “Sarà triste non averli nel box il prossimo anno e fare la nostra ultima gara insieme – ha ammesso Valentino Rossi in Catalunya -. Ora quando entro nei box mi sento come se stessi tornando a casa, lavoriamo insieme da 20 anni e loro sono la mia famiglia“.

Ore dopo, lo stesso Alex Briggs ha annunciato che non ha trovato posto né in Petronas SRT né nel team factory, dopo aver lavorato per il marchio giapponese in tutti questi anni. Probabilmente trascorrerà un anno sabbatico nella sua nativa Australia, prima di considerare di tornare nuovamente nel paddock nel 2022, magari nel nuovo team MotoGP che Valentino Rossi ha in mente. “Potreste aver sentito la notizia che non sarò con il mio pilota alla Petronas il prossimo anno“, ha detto il meccanico, che lavora nel Motomondiale sin dal 1993. “Anche se volevo accompagnarlo fino al suo ritiro e lui ha cercato di renderlo realtà, non era quello che aveva in mente il team Petronas. Inoltre so da Jerez che il prossimo anno non c’è posto per me nel team Monster Factory. Quindi ora sono libero e prenderei in considerazione le offerte, ma molto probabilmente rimarrò in Australia il prossimo anno. Dopo 28 stagioni di lavoro nel Mondiale con i migliori piloti della storia delle corse“.

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