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MotoGP, vincere è questione di “peso”: i casi di Petrucci e Pedrosa

Per vincere in MotoGP ogni dettaglio conta. Anche il peso, come per i casi opposti di Danilo Petrucci e di Dani Pedrosa. Due scommesse vinte di carattere.

17 novembre 2021 - 18:09

In MotoGP sono tantissimi i dettagli che possono fare la differenza per un pilota. Uno di questi è certamente la ‘questione peso’, ovvero le dimensioni di un pilota ed il conseguente adattamento necessario alla moto che guida. Un interessante confronto si può fare con due ragazzi dell’era moderna che sono stati ben lontani dalle ‘misure ideali’ per un pilota vincente. Stiamo parlando di Danilo Petrucci, dal peso notevole per la categoria, e di Dani Pedrosa, che al contrario era tanto (troppo?) piccolo per la top class del Motomondiale. Entrambi uniti però dalla testardaggine e dalla forza di un sogno: così sono entrati nella lista dei vincitori di almeno un GP, questione tutt’altro che scontata.

Peso massimo 

Danilo Petrucci, pur rimarcandolo più volte, ci ha sempre scherzato su. Anche a Valencia, al momento di salutare la MotoGP, non è stato da meno. “In MotoGP non s’è mai visto un pilota delle mie dimensioni” ha dichiarato. “E non credo che ce ne sarà più un altro alto 1.80 per 83 chili, nudo! Si tratta praticamente di 90 chili in moto, quando lo dici agli ingegneri iniziano già a perdere ossigeno. Con me è stata una vera scommessa, vinta.” Considerando in aggiunta il suo arrivo dalla Superstock, quindi un percorso ‘innaturale’ verso la MotoGP, si è portato a casa dei bei risultati di peso nelle 168 gare da lui disputate. Il primo podio a Silverstone 2015, per poi toccare quota 10 in totale, con due emozionanti vittorie: quella al Mugello nel 2019 ed il bis a Le Mans nel 2020. Un percorso iniziato nel 2012 in CRT, poi Open, con costanti piazzamenti in coda. “Ormai ero solo io a crederci ancora” ha ammesso Petrucci. “Non mi sono mai arreso e un giorno il sogno si è realizzato!” Con Jack Miller a rimarcare sempre il suo percorso. “Non s’è mai sottolineato abbastanza il lavoro di Danilo in questo sport. Da quand’è arrivato in MotoGP ha dato davvero tutto, dimostrando il suo carattere.” 

Peso piuma

Per Dani Pedrosa invece il problema era esattamente l’opposto. Parliamo di un pilota alto 1.58 metri e pesante appena 51 chili, dal fisico minuto e fragile, come dimostrano i tantissimi infortuni che hanno segnato la sua carriera. Le sue dimensioni erano state un costante motivo di discussione in passato, da quand’era più giovane fino alla classe regina del Motomondiale. Arrivando più volte a proporre la regola del peso minimo moto+pilota. In tanti infatti sostenevano che lo spagnolo fosse un po’ più avvantaggiato rispetto ai ragazzi più pesanti. “Ho braccia e gambe più corte, non posso muovermi come gli altri in sella” era stata la risposta del fantino di Sabadell. L’ex compagno di box Stoner per esempio si è sempre schierato al suo fianco in questa questione e svariati GP hanno dato ragione allo spagnolo. Le difficoltà in bagarre proprio per le sue dimensioni, che gli hanno causato anche più di un problema a livello di gomme. Per quest’ultimo caso, vedere ad esempio Misano 2017… Eppure il suo palmares dice tre titoli mondiali, 54 vittorie (il 9° di sempre, ex aequo con Doohan), 153 podi (il 3° di sempre), 49 pole position (il 6° di sempre), 64 giri veloci in gara (il 6° di sempre). Come Petrucci, la forza del carattere.

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Foto: motogp.com

1 commento

FRA 1988
18:24, 17 novembre 2021

Dani però veniva descritto come un predestinato e in 125 e 250 fece cose semplicemente straordinarie. Petrucci ,invece, non è stato dotato di talento eccelso ma con la tenacia si è preso soddisfazioni da raccontare ai nipotini.

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