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MotoGP verso il ritorno in Ungheria nel 2023. Le due precedenti edizioni

Raggiunto oggi un accordo per riportare la MotoGP in Ungheria nel 2023. Non una novità per il paese, che ha ospitato il Motomondiale per due GP negli anni '90.

4 marzo 2021 - 12:58

Un passo avanti per riportare il Motomondiale in Ungheria nel 2023. Di oggi l’annuncio dell’accordo raggiunto tra il CEO Dorna Carmelo Ezpeleta e József Pacza, CEO della società a responsabilità limitata per le piste dell’Ungheria orientale. In un incontro avvenuto a Budapest c’è stata la firma per disputare un Gran Premio. Il posto scelto sarà un nuovo circuito che sorgerà a Hajdúnánás, nelle vicinanze di Debrecen. La pista misurerà circa 4,4 km, parte di un complesso sportivo ben più ampio. Ma non sarebbe una novità per il Mondiale MotoGP, che in passato ha corso due volte in Ungheria.

Hungaroring 1990 

In questa stagione abbiamo trovato per la prima volta questo Gran Premio in calendario, penultima tappa dell’anno. Teatro è appunto l’Hungaroring, un circuito permanente della lunghezza di 3,47 chilometri, situato a Mogyoród ed inaugurato nel 1986. Quattro le categorie in azione in quella stagione, ovvero 500cc, 250cc, 125cc e sidecar. In classe regina il mattatore è stato Mick Doohan, che ha messo a referto pole position, vittoria e giro veloce, a precedere il duo statunitense composto da Eddie Lawson e Kevin Schwantz. Nella quarto di litro il successo di John Kocinski con il rivale Carlos Cardús 3° tiene accesa la lotta iridata, mentre secondo è Helmut Bradl. In 125cc la battaglia per il titolo è apertissima e certo aiuta il gran successo di Loris Capirossi, seguito da Heinz Lüthi e Bruno Casanova, con i rivali Spaan e Prein giù dal podio. Infine, in sidecar arriva il primo successo dei fratelli Paul e Charly Güdel, mentre al duo Michel-Birchall basta il 6° posto per festeggiare il primo iride.

Hungaroring 1992 

Due anni dopo riecco il Motomondiale in Ungheria, sempre sulla stessa pista, che stavolta però misura 3,868 km, leggermente meno dell’edizione precedente. È la nona prova del campionato, nuovamente quattro le categorie in azione, stavolta però la metà dei successi sono tricolori. Ma andiamo con ordine, partendo dalla 500cc: è un dominio a stelle e strisce, visto che la top 5 è occupata solo da piloti statunitensi. La vittoria va ad Eddie Lawson, che ha preceduto il poleman Doug Chandler e Randy Mamola. In 250cc ecco il primo dei due trionfi italiani dell’anno. La firma è di Luca Cadalora, che mette un altro mattoncino verso quello che sarà il suo secondo titolo di categoria, sul podio con lui il rivale Loris Reggiani ed Alberto Puig. Per la 125cc è ancora festa tricolore, stavolta con Alessandro Gramigni (che si spiana la strada verso il suo unico iride), seguito da Ralf Waldmann e da Fausto Gresini. C’è infine la classe sidecar, trionfa l’equipaggio Biland-Waltisperg, provvisoriamente terzo iridato, con i leader Webster-Simmons a ruota.

Le due edizioni mancate

Potevano esserci altri due Gran Premio d’Ungheria a referto, ma sono stati annullati. Nel 2009 infatti era stato programmato il rientro, ma stavolta sul nuovo Balatonring, ma si verificano importanti ritardi nella costruzione e, su richiesta dei responsabili del tracciato, l’appuntamento viene così cancellato, senza alcuna tappa sostitutiva. Si tenta il ritorno sempre su questo nuovo circuito anche nel 2010, ma il problema si ripresenta. Ecco quindi un nuovo annullamento, al suo posto viene inserito il Gran Premio d’Aragón.

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