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MotoGP: tutte le ultime novità sportive, tecniche, mediche, disciplinari

Quali sono le età minime? Quali freni usare in certi circuiti? Cosa fare in caso di traumi cranici? Queste ed altre novità dalla Grand Prix Commission.

23 dicembre 2021 - 13:18

Il campionato MotoGP è ormai finito da un pezzo, ma si continua a lavorare per la stagione 2022. Nello specifico, la Grand Prix Commission si è recentemente riunita per ratificare le ultime novità, tutte attive con effetto immediato. Tanti i temi di cui è parlato nell’ultimo meeting, dalla nuova età minima per accedere al Motomondiale ai provvedimenti tecnici. Ma non mancano aggiornamenti anche sull’equipaggiamento di un pilota, oltre alle decisioni da prendere in caso di incidenti e conseguenze fisiche. Una tematica all’ordine del giorno soprattutto per le tante perplessità riguardo traumi cranici da cadute ed i tempi di ritorno in pista (spesso troppo rapidi). Vediamo nel dettaglio.

Regole sportive

Si comincia parlando di tempi cronometrati utili per qualificarsi per le gare. Un aggiornamento per tutte le categorie: il pilota in questione deve eguagliare al massimo il 105% del miglior crono realizzato nel medesimo turno, che si tratti di libere o di qualifiche. Un abbassamento quindi rispetto al 107% necessario in precedenza. Segue poi la questione dell’età minima, di cui si è parlato ampiamente nel corso dell’anno, viste le premature scomparse dei giovanissimi Jason Dupasquier, Hugo Millán, Dean Berta Viñales. Per Moto3 e Moto2 si passa a 16 anni, che diventeranno 18 nel 2023, eguagliando quindi la MotoGP. Con delle eccezioni però per chi risulta vincitore di Moto3 Junior World Championship o Red Bull Rookies Cup, che può entrare lo stesso nel Mondiale come ufficiale, wild card o sostituto nonostante l’età. Certo un limite minimo rimane comunque: 15 anni nel 2022, che salirà a 16 anni nel 2023, per arrivare a 17 anni nel 2024. Altre eccezioni riguardano i ragazzini 16enni già ingaggiati per la prossima stagione, che potranno quindi continuare nel 2023 senza problemi, mentre dal 2022 le wild card/sostituzioni per Moto2 e Moto3 saranno per i giovani di età non inferiore ai 17 anni.

Regole tecniche – MotoGP  

Si passa poi ad un altro ambito, ovvero l’aspetto tecnico del Motomondiale. Lo sviluppo procede speditamente anno dopo anno, soprattutto in MotoGP, in cui osserviamo sempre tante novità. Come il regolatore di altezza (ride height systems), che chiaramente è stato controllato attentamente prima di ottenerne l’approvazione e la diffusione nella classe regina. Non solo questo: in precedenza i team dovevano fornire al Direttore Tecnico campioni o disegni dettagliati di tutte le parti aerodinamiche. Dal 2022 serviranno campioni o modelli CAD 3D di ogni componente, tranne le parti approvate sulle moto 2021 e che possono essere usate anche nel 2022, che verranno controllate come in precedenza. Su richiesta di Brembo poi ci sono chiarimenti anche riguardo pacchetti e dimensioni dei freni, visti alcuni episodi avvenuti in pista.

I dischi freno in carbonio devono essere delle dimensioni consentite come diametro esterno: 320mm, 340mm e
355mm. In certi circuiti i due ultimi valori saranno obbligatori in caso di gara dichiarata asciutta (nessuna restrizione in caso di gara bagnata). Nello specifico si parla di dischi di almeno 340 mm per le piste di Motegi (Giappone), Spielberg (Austria) e Buriram (Thailandia). Di conseguenza ci saranno due pacchetti specifici, da fornire al costo massimo di 80.000 euro.

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Regole tecniche – Moto2/Moto3 

Rimaniamo sempre nel campo delle regole tecniche, perché ci sono novità riguardanti anche le due categorie minori del Motomondiale. Partiamo con la Moto2, in cui sarà possibile aggiungere condotti (pre-approvati dal Direttore Tecnico) al parafango anteriore ma al solo scopo di raffreddare il sistema frenante. Per quanto riguarda poi la Moto3, ci sono componenti performanti che dovranno essere omologate. Nello specifico, si parla del sistema completo di cablaggio, il sistema che va dalla pompa della benzina al corpo della valvola a farfalla, il regolatore di pressione.

Per finire con il giusto equipaggiamento, che chiaramente vale anche per la MotoGP. Lo scopo di ogni componente è garantire la massima protezione del pilota in caso di incidenti, quindi non la sua maggiore aerodinamicità. Spetterà al Direttore Tecnico prendere decisioni in merito, non permettendo quindi componenti che quindi riguardino l’aspetto unicamente aerodinamico.

Regole mediche

Come accennato inizialmente, è un argomento sempre all’ordine del giorno, trattandosi della salute dei piloti. Ci sono infatti delle novità, da applicare con effetto immediato. Nello specifico, bisognerà considerare più aspetti in caso di trauma cranico o concussione, traumi addominali e toracici, infortuni muscolo-scheletrici (come lesioni con operazioni, o infortuni complessi). In caso ci siano dubbi al rientro da questi problemi, serviranno maggiori prove per determinare l’idoneità o meno del pilota in questione.

Si parla poi anche dei caschi dei piloti in caso di incidenti. Questi infatti dovranno essere attentamente esaminati dal personale medico per tutti i controlli del caso, prima di essere restituiti ai piloti od ai team manager. In caso di concussione o di perdita di conoscenza (tranne poche eccezioni), il casco dovrà essere controllato presso il Laboratorio FIM dell’Università di Saragozza.

Regole disciplinari

Per finire, nell’ultima riunione della Grand Prix Commission si è parlato anche di provvedimenti disciplinari in caso non vengano rispettate alcune regole. Si parla di chi deve prendere decisioni per esempio riguardo le partenze anticipate od il non rispetto dei limiti della pista. Viene introdotta la figura dei Giudici dei Fatti e non potranno esserci appelli contro le loro decisioni. Le comunicazioni poi riguardo le decisioni di FIM MotoGP Stewards Panel durante le sessioni in pista verranno comunicate sui monitor così come sui pannelli adibiti agli avvisi ufficiali. Anche le comunicazioni su schermi pubblici saranno considerati come notifiche ufficiali.

Foto: motogp.com

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