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MotoGP: La top ten dei migliori piloti del decennio

Nel decennio appena concluso abbiamo assistito a competizioni tra grandi piloti. Ecco i dieci migliori che si sono distinti in MotoGP.

1 gennaio 2020 - 17:46

Ogni decennio ha le sue stelle e possiamo dire senza dubbio di aver assistito ad uno dei migliori del Motomondiale. Dopo i mitici anni ’80, i 4T in MotoGP hanno trovato una certa stabilità negli ultimi 10 anni in una successione di grandi piloti. Due dei migliori della storia poi hanno avuto l’opportunità di condividere la pista. Vediamo la top ten di quest’ultima decade, ricordando che è una lista soggettiva, dovuta ai successi ed all’importanza in campionato.

10. Marco Simoncelli
Il pilota italiano, campione 250cc, è scomparso a Sepang nel 2011, ma nelle due prime stagioni ha dimostrato che avrebbe potuto andare molto lontano. Da quando ci ha lasciato è stato comunque molto presente nel Motomondiale. Il ritiro del numero 58, la nomina a Leggenda della MotoGP, il circuito di Misano a lui intitolato. Dove avrebbe potuto arrivare? Questo purtroppo non lo sapremo mai. Di fatto il suo miglior risultato è arrivato nell’ultima gara disputata, prima di quel funesto Gran Premio della Malesia. A Phillip Island aveva chiuso in seconda posizione dietro ad un imprendibile Stoner.

9. Ben Spies
È stato il maggior talento nordamericano dell’ultimo decennio. Nel 2010 ha disputato la prima stagione completa in MotoGP, ‘rookie’ ma campione in WorldSBK. Ha chiuso sesto, conquistando il podio in due occasioni. Nel 2011, parte del team ufficiale Yamaha, ha ottenuto quattro podi e la sua unica vittoria nel Mondiale, nella Cattedrale di Assen. Il 2012 è stato un insieme di sfortune per lui: cadute, problemi meccanici assurdi, che gli hanno impedito di salire anche una sola volta sul podio. All’inizio della stagione 2013 le lesioni ed il conseguente impatto mentale hanno posto fine alla sua carriera sportiva.

8. Cal Crutchlow
Il britannico non è stato solo un personaggio mediatico, capace di riempire copertine e colonne di notizie dovute alla sua schiettezza. Come pilota ha fatto appassionare di nuovo i tifosi alla MotoGP, dopo anni votati al WorldSBK, in cui dominano anno dopo anno. Tre vittorie e 19 podi lo consacrano come uno dei piloti più veloci. Da mettere in contro anche la sua poca costanza, dovuta a tante cadute che l’hanno allontanato dalla lotta per le prime posizioni.

7. Maverick Viñales
L’ex campione Moto3 è arrivato nel 2015 e dalla sua seconda stagione con Suzuki è diventato uno dei talenti della nuova generazione. Un pilota destinato al successo nel decennio dei ’20. Due anni più giovane di Marc Márquez, è senza dubbio uno dei maggiori aspiranti al titolo in MotoGP. Il suo futuro ancora non è chiaro, visto che non si sa se continuerà con Yamaha o cambierà aria. Alla sua età però ha già chiuso terzo in classifica iridata in due occasioni, conquistando sette vittorie e 23 podi.

6. Dani Pedrosa
Non poteva mancare il miglior pilota della storia che non è mai diventato campione MotoGP. Vice-iridato nel 2010 e nel 2012, ha conquistato 23 successi nella categoria regina, vincendo ogni anno ad eccezione del 2018, la sua ultima stagione. La sensazione che ci ha lasciato, dopo il giro d’onore e l’addio a Valencia, è che si sarebbe meritato molto di più. Gli infortuni però sono stati un fattore chiave.

5. Andrea Dovizioso
L’italiano sembrava il “quinto elemento”, dietro ai Fantastici 4 del momento, ma sempre con qualcosa in meno. I suoi progressi sono stati lenti e, quando nessuno se lo aspettava, con la Ducati abbiamo il miglior Dovizioso, un pilota che combina alla perfezione regolarità e vittorie. Tre vice-campionati consecutivi in MotoGP, dietro ad un fenomeno come Marc Márquez, non è da poco. A ciò aggiungiamo 13 vittorie nell’ultimo decennio.

4. Valentino Rossi
Uno dei migliori piloti della storia, che ha deciso di continuare la sua carriera sportiva fino a date inimmaginabili. Nessuno avrebbe creduto all’inizio degli anni ’10 che Valentino, a 41 anni, avrebbe continuato a correre nel 2020. Il suo ultimo titolo risale al 2009, quindi in questo decennio, pur andandoci vicino, non ha ottenuto la tanto sognata decima corona iridata. In questi 10 anni ha messo a referto 13 vittorie, 70 podi e tre vice-campionati in MotoGP.

3. Casey Stoner
L’australiano si è ritirato troppo presto. Nel 2010 ha lasciato una Ducati impossibile vincendo gare! Nel 2011 ha firmato per HRC e ha dominato, conquistando il secondo titolo in MotoGP. Il 2012 è stato il suo ultimo anno, in cui ha vinto ancora qualche gara e ha chiuso 3° in campionato. Uno dei sogni più belli dei tifosi, che non ha potuto realizzarsi, è stato vederlo combattere contro Marc Márquez. Una (ormai impossibile) lotta tra due piloti con uno stile di guida selvaggio, ma simile sotto molti aspetti.

2. Jorge Lorenzo
Il pilota con più titoli di una generazione. Tra l’era di Rossi e l’era di Márquez troviamo Jorge Lorenzo, un pilota che, con loro in pista, è riuscito a vincere tre titoli MotoGP in questo decennio. Con uno stile molto particolare, che lo faceva sembrare lento quando in realtà stava stampando il miglior crono. Quando tutto era a posto, diventava praticamente imprendibile per i suoi rivali. Oltre ai titoli, ha chiuso due volte come vice-campione, conquistando 42 vittorie nel corso del decennio.

1. Marc Márquez
Arriviamo al grande protagonista della decade, al pilota che ha cambiato le regole ed i limiti della categoria. Il suo esordio risale al 2013 e già da rookie si è assicurato il primo titolo. Parliamo di un campionato MotoGP dominato dal 2013 al 2019, eccezion fatta per il 2015. Tante, troppe cadute lo hanno allontanato sempre di più dalla lotta per il titolo, una contesa tra Lorenzo e Rossi. Contiamo 56 vittorie in MotoGP e 96 podi: non ha rivali nel ranking del decennio.

L’articolo originale su motosan.es

4 commenti

lavinia.georg_14562706
17:54, 3 gennaio 2020

Al di là di vittorie ecc… Marquez e Stoner sono i due riders con talento più cristallino della storia motociclistica “almeno degli ultimi 30/40 anni.”
In primis è il 93 per ciò che ha fatto nelle classi inferiori,da rookie in classe regina,e successivamente con la differenza fatta rispetto al mezzo “Honda” e in rapporto ai compagni di squadra. Stoner per la differenza fatta rispetto al mezzo”Ducati” e in rapporto a compagni di squadra e piloti che lo hanno sostituito.

leonardo.pieri_14542579
0:58, 3 gennaio 2020

Marquez a breve verrà riconosciuto come il più grande di sempre superando Rossi.
Lorenzo ha vinto nelle loro ere, chapeau.
Stoner solo 2 mondiali, ma con 2 moto diverse, il che non è poco.
Pedrosa e Dovi pilotoni, avrebbero meritato almeno 1 mondiale entrambi (2012 per Pedrosa e 2017 per Dovi).
Volevo fare una piccola considerazione, l’epopea di Marquez è iniziata dal ritiro di Stoner con la Honda, se non si fosse ritirato nel 2013 a Marquez gli sarebbe toccata forse una Ducati ufficiale o un team privato e la storia sarebbe sicuramente andata diversamente

troypachel
22:09, 1 gennaio 2020

Tolta la punta dell’iceberg Marquez,anche Lorenzo e Stoner sono tra i migliori della storia,insomma tutti sono furbescamente valorizzati e tenuti in vita mediaticamente per luce riflessa dal 93

    cio che contano sono i fatti...
    11:50, 3 gennaio 2020

    Marquez rappresenta sì la punta dell’iceberg nell’era moderna come Agostini ha rappresentato l’era precedente ma tutti e due rappresentano il summa della storia del motociclismo

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