MotoGP Test Sepang

MotoGP Test, Sepang blindata: restrizioni e norme per accedere al paddock

La stagione MotoGP 2022 inizia con il test di Sepang dal 31 gennaio. L'emergenza Covid costringe a seguire norme severe per accedere al paddock.

26 dicembre 2021 - 9:37

Poco più di un mese e la MotoGP riaccenderà i motori con il primo test 2022. Dal 31 gennaio al 2 febbraio si terrà lo shakedown, riservato ai collaudatori, ai rookie e ai team con le concessioni (Aprilia). Il 5-6 febbraio ci sarà il test vero e proprio, con tutti i piloti che potranno provare liberamente i nuovi prototipi. Ancora una volta sarà un’annata in cui dover fare i conti con l’emergenza Covid. A distanza di due anni si ritornerà a calcare l’asfalto malese, su un tracciato che ha dovuto dichiarare forfait per due stagioni per via delle restrizioni sanitarie.

Dorna vuole aprire una breccia verso Oriente, dopo che il WorldSBK ha fatto da apripista al Mandalika Circuit lo scorso novembre. Qui si terrà il secondo e ultimo test pre-season di MotoGP dall’11 al 13 febbraio. Ma le varianti del Coronavirus costringono a tenere alta la guardia. Molti piloti hanno effettuato anche la terza dose per essere liberi di spostarsi in aereo, è solo un primo passo. Per entrare nel paddock dovranno dimostrare almeno di aver eseguito un doppio vaccino, prima della partenza servirà un esito negativo di tampone eseguito nelle 48 ore precedenti. Tutti gli spostamenti e i contatti devono essere registrati e tracciabili.

Sepang Circuit blindato per il primo test

La famigerata bolla della Dorna inizia a gonfiarsi per essere solida e impenetrabile al virus. Inoltre le autorità malesi hanno prescritto altre misure: tutti i partecipanti, i membri del team e i media devono alloggiare in uno dei due hotel indicati. Le uniche strutture ricettive saranno il Sama-Sama Hotel e il Movenpick Hotel vicino all’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur. All’arrivo tutti verranno sottoposti a un altro test PCR e autoisolarsi nella loro camera d’albergo, fino a quando non verrà comunicato il risultato, disponibile tra 12 e 24 ore.

Vietati gli spostamenti che non riguarderanno il tragitto hotel-autodromo e viceversa. Da un lato è un buon segnale, perché dimostra che il campionato MotoGP si snoderà regolarmente anche su quei tracciati “vietati” nell’ultimo biennio. Dall’altro è un invito a tenere alta la guardia, perché da un momento all’altro potrebbe essere necessario prendere drastici provvedimenti. L’eventuale annullamento di questo test invernale potrebbe costare caro a qualche costruttore che non aspetta altro per poter provare i nuovi motori e le moto del 2022.

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