MotoGP, Aprilia Holeshot system

MotoGP, la tecnica: il dispositivo holeshot di Aprilia al microscopio

I costruttori MotoGP si stanno impegnando molto per quanto riguarda il dispositivo holeshot. Analizziamo quello Aprilia.

13 aprile 2020 - 20:57

La Ducati ha sviluppato un modo intelligente per aiutare i suoi piloti a partire senza subìre l’effetto wheeling: il dispositivo holeshot. In seguito anche altri costruttori ci hanno lavorato. Mentre però Ducati abbassa le sospensioni posteriori, Aprilia preferisce comprimere la forcella. Vediamo come funziona questo sistema e perché è stato sviluppato.

Questo dispositivo non è una nuova tecnologia per i team MotoGP, ma esiste da decenni. Nella maggior parte dei casi questi sistemi hanno un effetto sulla parte posteriore della moto, tenendola abbassata per consentire al pilota di accelerare più forte. Ma il sistema sviluppato da Aprilia mantiene la forcella in posizione bassa, come si vede di solito in motocross.

Notiamo anche in questa immagine che i manicotti della forcella sono realizzati in carbonio. Questa forcella è quindi più leggera di una in alluminio. Aumenta così la maneggevolezza della motocicletta e facilita i cambi di direzione. Inoltre, questi manicotti sono leggermente ovalizzati, il che li rende rigidi in frenata. Consente però di essere leggermente più flessibili di lato ad alti angoli di inclinazione, aiutando il pilota a trovare maggiore aderenza.

Per attivarlo, il pilota dovrà utilizzare una piccola leva posta sotto il manubrio mentre comprime la forcella. Una volta che la sospensione è stata abbassata oltre la parte inferiore del dispositivo, il pilota lascia la leva. Le sospensioni sono leggermente compresse, abbassando così la parte anteriore e il baricentro della motocicletta.

Quando il pilota frena una volta arrivato alla prima curva, la sospensione si comprime, separando le due parti del dispositivo. La forcella ritorna alla sua lunghezza nominale e può funzionare normalmente. Se il pilota fosse costretto a ripetere la procedura, può  ricorrere nuovamente alla leva.

Ma allora perché comprimere la forcella anziché l’ammortizzatore?

Abbassare la parte anteriore della moto ha due vantaggi, oltre ad essere un sistema molto semplice da implementare tecnicamente. Innanzitutto cambia l’equilibrio, mettendo più peso sulla ruota anteriore. In pratica, il baricentro si sposta in avanti comprimendo la forcella. In secondo luogo, visto che la forcella non è verticale, una volta abbassata la ruota anteriore si sposta leggermente all’indietro, aumentando il peso statico anteriore.

Tuttavia, è anche più semplice posizionare questo sistema sul posteriore perché ci sono più modi per comprimere l’ammortizzatore, invece di utilizzare i ganci per mantenere la parte anteriore abbassata. Ed è più difficile per i concorrenti esaminare e copiare questo dispositivo. Ecco perché Yamaha sta lavorando a un sistema simile a quello della Ducati.

Sviluppo di un “Holeshot Device 2.0”?

Come Yamaha, Aprilia sta lavorando ad un sistema simile a quello Ducati. Con il dispositivo Holeshot 2.0, la parte posteriore può essere compressa e abbassata durante la corsa. “Abbiamo lavorato su un sistema simile, se non identico, per qualche tempo” ha rivelato Romano Albesiano poche settimane fa. “Speriamo di averlo presto. Le simulazioni non mostrano grandi benefici, ma anche le piccole cose aiutano.” Infatti, oltre a consentire di abbassare il baricentro della moto in partenza, questo sistema sembra essere utile anche in rettilineo. Ciò consente al pilota di abbassare la moto di alcuni millimetri e modificare l’angolo aerodinamico di alcuni gradi. Un modo per aumentare la velocità massima.

L’articolo originale di Paul-Emile Viel su paddock-gp

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