MotoGP Test, gomme Michelin

MotoGP, Taramasso: “La nuova gomma utile per tutti i team”

Negli ultimi test MotoGP Ducati aveva lamentato problemi con la nuova gomma soft. Piero Taramasso esclude vantaggi ai motori quattro cilindri in linea.

25 aprile 2020 - 10:49

La nuova gomma posteriore Michelin ha garantito più grip e un abbassamento dei tempi sul giro in MotoGP. Questo pneumatico è stato testato nel 2019 a Barcellona, ​​Brno, Misano, Valencia e Jerez. A Phillip Island c’è stata anche una breve sessione di test durante il weekend di gara. I team l’hanno definitivamente montato nei test IRTA a Sepang e Losail, con giudizi altalenanti. Nel senso che Yamaha e Suzuki sembrano trarre maggiori vantaggi rispetto agli altri costruttori. Ma è una questione di setting e bilanciamento su cui soprattutto Ducati dovrà lavorare.

In linee generali la nuova soft sembra abbinarsi perfettamente ai motori a quattro cilindri in linea. “Ad essere sincero, non me lo aspettavo affatto“, afferma Piero Taramasso a “Motosport-Total.com”. Eppure durante i test nella stagione MotoGP 2019 nessuno lamentava carenze o vantaggi altrui. Negli ultimi due test soprattutto Ducati ha lamentato problemi con la nuova soft. “Ci sono stati segnali positivi su tutte le moto. Non abbiamo visto nessuno che abbia avuto problemi speciali. Questo è stato dimostrato solo nei test di Sepang e Doha quest’anno. Penso il problema è più l’adattamento e non che lo pneumatico si adatti meglio a una moto rispetto all’altra“.

L’ADATTAMENTO ALLA GOMMA POSTERIORE

Yamaha e Suzuki guidano a velocità più elevate in curva rispetto a Honda, Ducati, KTM e Aprilia. Con un grip aggiuntivo in posizione inclinata le moto con motori a quattro cilindri traggono maggiori benefici perché trascorrono più tempo in posizione inclinata. “Se uno pneumatico offre maggiore aderenza, alla fine tutti troveranno vantaggi“, ha aggiunto Taramasso. “Alcuni li trovano in curva, altri nella trazione quando acceleri“. La chiave di volta è capire come sfruttare al meglio questo ‘plus’ di aderenza giocando sulla configurazione e l’elettronica.

In attesa del prossimo passo della Michelin: una nuova gomma anteriore. Il progetto è stato rinviato a causa dello stop al campionato di MotoGP. In questo momento di pausa l’azienda francese concentrerà l’attenzione su materiali ecologici per MotoGP e MotoE. “L’anno prossimo proveremo questa gomma anteriore e la useremo nel 2022. Tuttavia, lo sviluppo non è bloccato – ha precisato Piero Taramasso -. Continuiamo il nostro lavoro. La gomma è in ritardo perché non possiamo fare alcun test in pista. La gomma anteriore è più difficile da valutare perché la sensazione del pilota è fondamentale“.

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