MotoGP, Takahiro Sumi Project Leader Yamaha

MotoGP, Takahiro Sumi: “Yamaha non ha deciso su Jorge Lorenzo”

Jorge Lorenzo verso la rottura con Yamaha, il suo destino in MotoGP sembra incerto. Takahiro Sumi ammette: "Non abbiamo deciso nulla".

25 ottobre 2020 - 9:39

Quale sarà il destino di Jorge Lorenzo per la stagione MotoGP 2021? Dopo il test di Portimao Valentino Rossi aveva chiesto un maggior impiego (e impegno) del collaudatore maiorchino. Sia da parte Yamaha, che poco ha sfruttato il pentacampione dopo il test di Sepang a febbraio. Sia da parte del maiorchino che è rimasto otto mesi senza mai salire su una moto. E il test in Portogallo ha dimostrato una certa scarsa reazione a riadeguarsi a certi meccanismi e alla velocità di una MotoGP, anche se in edizione 2019.

Il bilancio Yamaha sul 2020

Takahiro Sumi, Project Leader della Yamaha M1, è l’uomo che dirige lo sviluppo del prototipo di Iwata. Non si dice particolarmente soddisfatto dell’attuale stato di salute della moto, del resto il problema ai motori è un “lusso” che non può permettersi. Un argomento “altamente riservato” su cui l’ingegnere nipponico non proferisce parola. Però restano evidenti i passi avanti rispetto alla stagione precedente. “L’anno scorso siamo stati molto forti nelle prove libere e nelle qualifiche, ma poi non così in gara. Questo è il punto che abbiamo migliorato quest’anno“.

Agilità e potenza della M1

Yamaha ha anche conquistato qualcosa in termini di top speed, sebbene il gap resta quasi invariato rispetto ai rivali. “Abbiamo tre piloti Yamaha che hanno vinto delle gare, Valentino è migliorato nelle sue sensazioni e velocità. Lo sforzo di tutte le Yamaha è lottare per la vittoria, crediamo di essere sulla strada giusta, ma c’è ancora molto lavoro da fare“.

Se fino alla scorsa stagione MotoGP la M1 era la moto più agile e scorrevole in curva, ora gli avversari hanno migliorato sotto questo aspetto. A cominciare dalla Suzuki. Quindi occorre lavorarci di più anche su questo settore. Dal momento che i motori restano congelati fino alla fine del 2021, ci sarà modo e tempo per focalizzarsi su altre aree. “Il motore è un elemento importante – ha sottolineato Takahiro Sumi -. Ma abbiamo altri modi per aumentare la velocità il prossimo anno“.

Destino incerto per Jorge

Ci sarà ancora Jorge Lorenzo nel ruolo di collaudatore Yamaha? “Il piano originale per quest’anno era di fare diversi test in Europa. Ma data la situazione attuale e i problemi di viaggio, non abbiamo avuto l’opportunità di farlo“, ha sottolineato il Project Leader. “Abbiamo perso tutti i benefici che Jorge poteva portarci, ha fatto solo il test di Sepang ed è un peccato. Per il prossimo anno vogliamo trovare un modo per testare in Europa, continueremo in questa direzione. Non abbiamo ancora deciso né il pilota né il resto del personale. Ci stiamo ragionando“.

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