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MotoGP, si torna al COTA ad Austin. Un focus ed i precedenti italiani

Il Mondiale MotoGP ritrova il Circuit of the Americas per il primo GP oltreoceano dall'inizio della pandemia. La sua 'giovane' storia ed i risultati italiani.

27 settembre 2021 - 12:48

Sarà la prima tappa nel continente americano dal 2019. La pandemia ha chiaramente scombussolato tutti i programmi, ma Austin ed il suo Circuit of the Americas quest’anno tornano ad ospitare un appuntamento del Motomondiale. Stavolta verso fine stagione invece che ad inizio campionato, ma segna un tentativo di ritorno alla ‘normalità’ in una situazione mondiale ancora con tanti forse. Un circuito ed un appuntamento “giovani” per il Campionato del Mondo MotoGP, visto che la prima edizione del Gran Premio delle Americhe risale al 2013. Rivediamone un po’ di storia ed i principali risultati per i nostri portacolori.

Il tracciato 

Il 21 ottobre 2012 viene ufficialmente aperto il nuovissimo Circuit of the Americas, abbreviato in COTA. La sua lunghezza è di 5513 metri con 20 curve in totale (11 a sinistra e 9 a destra), largo 15 metri e con un lunghissimo rettilineo principale di ben oltre un chilometro (1200 metri per la precisione). La concretizzazione di un tracciato pensato per la Formula 1, i cui lavori sono iniziati nella seconda metà del 2010. Promotori l’ex pilota delle quattro ruote Tavo Hellmund e la leggenda del Motomondiale Kevin Schwantz assieme al noto architetto e progettista Hermann Tilke. Supportati in maniera fondamentale a livello economico dal multimiliardario Red McCombs. Non è mancato qualche “dissapore” tra costruttori ed organizzatori che aveva anche bloccato i lavori in corso, causando qualche ritardo ed il rinvio del primo GP rispetto a quanto inizialmente previsto. In seguito tutto si risolve, nel 2012 l’ultima ispezione FIA riceve esito positivo ed il Circuit of the Americas diventa a tutti gli effetti una pista adatta per ospitare corse internazionali. In quell’anno ecco il primo evento F1, nel 2013 infine (nonostante qualche diatriba legale) ci arriva anche la MotoGP. Un appuntamento rimasto fino al 2019, cancellato nel 2020 per la pandemia e di ritorno quest’anno.

I precedenti GP 

Sette eventi mondiali finora disputati al Circuit of the Americas per le tre categorie del Motomondiale. Con anche qualche trionfo tricolore, tranne in MotoGP, classe in cui finora abbiamo visto un dominio esclusivamente spagnolo. Iniziando dal 2013, sfortunatamente non abbiamo nessun italiano in zona podio, in nessuna delle categorie mondiali. La situazione cambia nel 2014, con Andrea Dovizioso terzo in MotoGP e Romano Fenati 2° in Moto3, mentre la classe regina raddoppia l’anno dopo, con Dovizioso e Valentino Rossi a completare la top 3 dietro al dominatore Marc Márquez. Il primo trionfo arriva nel 2016 con Fenati in Moto3, a cui aggiungere il terzo posto di Andrea Iannone in MotoGP. ‘Fenny’ si ripete anche nell’edizione successiva, con Fabio Di Giannantonio 3°, ma arriva anche il primo successo Moto2 grazie a Franco Morbidelli, per finire con Rossi 2° in top class. Italiani in evidenza in tutte le categorie anche nel 2018: in Moto3 Enea Bastianini è 2° davanti a Marco Bezzecchi, in Moto2 gran trionfo di Francesco Bagnaia, in MotoGP Iannone è 3°. Nell’ultima edizione, quella del 2019, abbiamo Rossi 2° in classe regina ed Andrea Migno a completare il podio in entry class.

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Foto: motogp.com

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