MotoGP Sachsenring

MotoGP, salta anche il Sachsenring: Germania ‘blindata’ fino al 31 agosto

La Germania vieta grandi manifestazioni fino al 31 agosto. La gara di MotoGP del Sachsenring, prevista per il 21 giugno, sarà annullata.

15 aprile 2020 - 20:49

Il calendario MotoGP a breve vedrà annullare un’altra data, quella del Sachsenring in programma il 21 giugno. Il rinvio o cancellazione era prevedibile, ma Dorna aveva lasciato in piedi la possibilità di tornare a correre in Germania. Qui la pandemia e il lockdown hanno avuto un approccio soft. Oltre 133mila casi di persone contagiate, 3.592 decessi, ma le restrizioni non sono mai state così ferree come in Italia e Spagna.

In Germania le misure di distanziamento sociale saranno prolungate almeno fino al 3 maggio. Le attività economiche e industriali non si sono mai fermate del tutto. Ma i negozi con una metratura fino a 800 mq potranno riaprire da lunedì 20 aprile, quasi tutte le scuole riprenderanno il 4 maggio. Per ora nessun obbligo di indossare le mascherine, ma viene raccomandata nei negozi e a bordo dei mezzi pubblici. Le grandi manifestazioni, invece, sono rimandate fino al 31 agosto. Ciò significa probabilmente la fine del GP di Germania per il 2020.

La tappa del Sachsenring era sulla graticola da tempo, a causa della chiusura dei confini e ai regolamenti sulla quarantena prevista per chi entra in territorio tedesco. Si sta ancora discutendo se le partite della Bundesliga possano giocarsi senza spettatori prima di questa data. I club ricevono 68 milioni di euro di diritti TV a partita, denaro di cui hanno bisogno per sopravvivere. Si tratta però di eventi sportivi “interni” e che non richiedono arrivi in massa da altre nazioni. Finora sono proseguiti i preparativi per il GP da parte di ADAC, con alcuni lavori sul tracciato per ottimizzare la sicurezza.

Ma nei prossimi giorni arriverà il comunicato definitivo della Dorna. Resta da vedere se il GP del Sachsenring potrà essere riprogrammato a settembre o ottobre 2020. Carmelo Ezpeleta sta facendo in modo di organizzare Gran Premi a porte chiuse, ma anche un assembramento “minimo” di 1000 persone nel paddock MotoGP è difficile da immaginarsi nei prossimi mesi. L’unica speranza è in una cura o vaccino prima di ogni previsione…

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