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Sahara (Suzuki): “Giusto congelare lo sviluppo, un aiuto alle case europee”

Shinichi Sahara commenta lo stop forzato. "Potevamo essere protagonisti in Qatar." Una proposta in caso di ripartenza: "Test durante i GP."

13 aprile 2020 - 17:06

“È il momento di lottare, anche se non in pista. Dobbiamo mostrare solidarietà, essere pazienti e superare insieme questo problema.” Shinichi Sahara, Project Manager del team Suzuki in MotoGP, commenta questo difficile periodo a causa dell’emergenza coronavirus. Chiaramente dispiace non aver iniziato la stagione come previsto, viste tutte le premesse per poter essere protagonisti fin da subito. Ora però bisogna attendere che la situazione migliori, per poter così tornare ad una sorta di ‘normalità’.

“Nessuno si aspettava una cosa del genere” ha ammesso Sahara, “Ma dobbiamo cercare di superare questo momento nel migliore dei modi. La speranza è di tornare presto nel paddock, di rivedere i nostri amici e colleghi, nonché di ricominciare a competere, rivivendo tutte le emozioni di una gara.” “Un peccato però non aver corso in Qatar” ha continuato. “Ci sentivamo pronti per lottare fin dal primo momento nelle posizioni di testa. Ma lo stesso vale per tutte le altre squadre e lo accettiamo. La salute al momento è la cosa più importante.”

Shinichi Sahara approva la decisione presa da FIM, Dorna e IRTA. “Giusto congelare il processo di sviluppo. È un modo per venire incontro ai costruttori europei, i più danneggiati da questa situazione” ha sottolineato. “Siamo così tutti nella stessa barca per quanto riguarda i progressi, il livello quindi è lo stesso per tutti. Noi abbiamo lasciato un campione del motore da omologare in Qatar, oltre a mandare i progetti del pacchetto aerodinamico. Abbiamo anche qualche altra idea, ma non possiamo lavorarci molto al momento.”

Parla poi di come il Giappone sta affrontando la situazione. “Sembra un po’ meglio rispetto ad altri paesi. A Hamamatsu, sede della fabbrica Suzuki, fortunatamente non ci sono tanti infetti. Chiaramente però dobbiamo fare molta attenzione. La crisi globale sta influenzando tanti eventi culturali, sociali e sportivi. Per esempio il rinvio delle Olimpiadi al 2021, ma parliamo anche del Mondiale MotoGP. Tutto è stato fermato e dobbiamo fare in modo di superare questo momento critico.”

In caso però di ripartenza, “La stagione sarà davvero molto breve.” Sahara lancia poi una proposta: “Sarebbe una buona idea disputare una sessione o due di test il giovedì del weekend di gara. Ci saranno pochi giorni per provare quest’anno, visto che molto probabilmente dovremmo cancellare le altre giornate di test programmate. Troveremo sicuramente un modo.”

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