MotoGP, Quartararo avvisa Vinales: “Un campione può essere egoista”

Fabio Quartararo dalla stagione 2021 MotoGP sarà un pilota Yamaha ufficiale. E comincerà ad avanzare le sue richieste di sviluppo sulla YZR-M1.

23 maggio 2020 - 19:54

Fabio Quartararo è consapevole della pressione crescente che monta intorno alla sua figura. Arrivato in MotoGP quasi per caso, nessuno avrebbe scommesso su di lui al primo anno da rookie. Eppure il 21enne del team Petronas SRT ha collezionato sei pole position e sette podi, mettendo in riga il suo ex beniamino Valentino Rossi. E facendo tremare le gambe anche a Maverick Vinales e molti altri piloti più esperti ed affermati.

Nella stagione 2020 per il suo arco ci sarà una freccia M1 factory, in attesa del grande salto nel team ufficiale previsto nel 2021. Il team malese ha investito su Fabio Quartararo per coltivare il sogno del titolo MotoGP. Difficile, ma non impossibile visti i numeri dell’anno scorso. Ha guidato appena cinque giorni sul prototipo 2020 eppure il feedback è stato subito positivo. “Potevi già sentire una grande differenza… In realtà, il mio ritmo è stato abbastanza buono. Sono riuscito ad allineare 20 giri in una finestra di mezzo secondo, ero ultra regolare ed è quello che conta di più“.

VOCE IN CAPITOLO SULL’EVOLUZIONE DELLA M1

Sono in molti a considerarlo per certi versi simile a Jorge Lorenzo nello stile di guida. E sono in tanti a credere che presto comincerà una bella sfida senza esclusione di colpi con Vinales. Al momento di firmare con Yamaha ha fatto una richiesta precisa: una M1 altamente competitiva. Presto si dice pronto a dettarne lo sviluppo, consapevole che questo diritto si guadagna a suon’ di risultati. “Adesso non lo chiederò perché non abbiamo ancora raggiunto il livello di Marc – ha detto a Speedweek.com -. Ad ogni modo, penso che i quattro piloti Yamaha desiderino tutti la stessa cosa per il momento: maggiore velocità massima. Per me è una moto che funziona molto bene e ha abbastanza velocità massima“.

Dal prossimo anno inizierà ad avanzare richieste ben precise sull’evoluzione della sua MotoGP. Un campione può essere egoista… “Penso che tu abbia il diritto di farlo – ha aggiunto Fabio Quartararo –. Nel caso di Marc, se tutti chiedono che la Honda venga cambiata e lui dice ‘No, mi piace la moto in quel modo’, non penso che Honda cambierà qualcosa“.

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