pedrosa ktm motogp

MotoGP, Poncharal: “Se qualcosa non va, Pedrosa lo dice a voce alta”

Hervé Poncharal estasiato dopo il primo successo MotoGP. Loda il lavoro di KTM, e su Pedrosa: "Ascolta i piloti, se qualcosa non va lo dice e smuove la situazione."

29 agosto 2020 - 18:27

Domenica scorsa Tech3 e Miguel Oliveira hanno vissuto il loro momento di gloria. È stata la prima vittoria nella classe regina per la squadra di Hervé Poncharal, ormai uno dei team storici del Motomondiale. Grande emozione per il boss francese, che ormai faceva fatica a credere alla possibilità di vincere in MotoGP. Ma il suo pilota portoghese al Red Bull Ring è riuscito a fargli questo bel regalo. Senza dimenticare i grandi meriti di KTM e del suo Test Team, che ricordiamo comprende il collaudatore di lusso Dani Pedrosa.

“Abbiamo sognato quel momento per tanti anni” ha raccontato Poncharal ai colleghi di Paddock-GP. “Francamente, quando corri dietro a qualcosa che continua a sfuggirti, dopo un po’ non ci credi più.” Un anno e mezzo dopo l’accordo con la casa austriaca, ecco che arriva quel risultato tanto sperato. “Hanno capito subito l’importanza del team satellite e dell’opportunità di dare moto dell’annata in corso. Me l’hanno detto fin dalle prime trattative nel 2017. Lo sta facendo Ducati con Pramac, anche per questo Brivio sta lottando affinché Suzuki abbia una squadra satellite. Ora comunque siamo alla pari degli altri, possiamo giocarcela senza problemi.”

Con una sfida su vari fronti, dal progetto tecnico ai piloti: la KTM infatti è una moto diversa dalle altre presenti in MotoGP. “La competizione è anche questo” ha sottolineato Poncharal. “Scommettere su una tecnologia, crederci e cercare di renderlo un progetto vincente.” Stesso discorso per i piloti. “In Moto3 puntiamo su Deniz Öncü, appena compiuto 17 anni, e proveremo a scalare la classifica. Come fatto con Brad Binder e Miguel Oliveira, prodotti della Rookies Cup, poi in Moto3, Moto2 ed ora unici vincitori su una KTM in MotoGP. Anche per questa determinazione e voglia di sfida non ho esitato ad unirmi al progetto.”

Loda poi anche il lavoro dietro le quinte, ovvero quello del Test Team. “Hanno assunto grandi nomi in tutti i settori e tutti lavorano come matti!” A dare una mano c’è Dani Pedrosa, tre volte iridato, nonché il miglior “re senza corona” in MotoGP. “Hanno avuto naso a prendere uno dei migliori tester che ci siano” ha confermato Poncharal. “Non so come lavorino gli altri collaudatori, ma Dani corre quasi sempre. Non appena approva qualche componente che può portarci vantaggi, la usiamo! Ad esempio, ha girato prima del GP in Repubblica Ceca: ha trovato qualcosa per migliorare il motore, pochi giorni dopo tutti e quattro i piloti hanno provato e confermato.”

Sottolinea altri aspetti del suo modo di lavorare. “Ascolta quello che gli dicono i piloti, ha dimostrato di avere un grande feeling con la moto. È piccolo e discreto, ma se qualcosa non va lo dice a voce alta e questo smuove la situazione.” L’ascolto per Hervé Poncharal è fondamentale. “In passato a volte si aveva l’impressione che sentissero, ma fino ad un certo punto. In KTM, se dici che qualcosa non va anche in maniera poco lusinghiera, non si offendono, ma anzi raccolgono ogni informazione. Domenica Pit Beirer ci ha ringraziato per esserci fatti coinvolgere ed anche per aver sempre detto cosa non andava.” 

Per leggere l’intervista integrale realizzata da Marc Seriàu a Hervé Poncharal:
La prima parte
La seconda parte

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Mir Quartararo MotoGP

MotoGP, Barcellona: Quartararo e Mir a confronto, parlano i grafici

arenas mcphee moto3

Moto3: Albert Arenas e John McPhee, uno zero pesante a Barcellona

MotoGP, Herve Poncharal

MotoGP, Red Bull lascerà Tech3. Poncharal: “Con KTM non cambia nulla”