Francesco Bagnaia

MotoGP, Pecco Bagnaia: “Guardo i dati di Jorge Lorenzo”

Pecco Bagnaia delude le aspettative dopo la prima parte di campionato. Nella sfida tra rookie Quartararo prende il largo: "Ma con Yamaha è più facile".

19 luglio 2019 - 21:58

In molti si attendevano qualcosa in più da Francesco Bagnaia, campione in carica della Moto2. Soprattutto dopo i strepitosi tempi nei test invernali e il 9° posto di Austin. Il pilota piemontese dell’Academy ha collezionato appena 11 punti nei primi nove GP, frutto di cinque ritiri che pesano non poco sulla classifica (21esimo) e sul morale.

Mentre Jack Miller dispone della GP19 del team ufficiale Ducati, il rookie Pecco Bagnaia ha la GP18 dello scorso anno. I due prototipi differiscono nei dettagli, impedendo di poter svolgere un lavoro unidirezionale nei week-end di gara, specie se si tratta di setting. Utile guardare i dati di Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci e del compagno di box Pramac, ma Pecco non nasconde di osservare “anche i dati di Jorge Lorenzo – riporta Motorsport-Total.com –, perché la moto è più simile alla mia. Il nostro stile di guida è paragonabile, quindi posso sempre capire qualcosa“.

Nella speciale classifica dei rookie è ultimo, a fronte di un Fabio Quartararo ottavo in classifica generale a quota 67. Ma Ducati e Yamaha sono due moto differenti, soprattutto se nelle mani di un debuttante MotoGP, che fa leva sull’agilità del telaio in percorrenza di curva. “Sapevo che [Fabio] sarebbe stato veloce, la Yamaha è anche molto più facile per un debuttante – ha spiegato Francesco Bagnaia a Speedweek.com -. La nostra moto è molto complicata e non è facile comprenderla subito. Ma una volta capita, penso che la nostra moto possa darti qualcosa di più della Yamaha“.

A giocare a suo sfavore le cinque cadute, dovute soprattutto alle difficoltà nel gestire l’avantreno della Desmosedici. Di gara in gara prova ad adattare il suo stile di guida alla GP18, ma dal prossimo anno niente alibi. Da contratto gli toccherà una moto ufficiale e, per la prima volta, la Casa di Borgo Panigale schiererà quattro moto factory. “Credo che non smetterò mai di cambiare, perché non smetti mai di imparare. Anche Valentino ha cambiato più volte il suo stile di guida. È normale che le persone si evolvano. Rispetto all’inizio della stagione, il mio stile di guida è meno grezzo, penso di guidare di più in stile MotoGP“.

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