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MotoGP, Pecco Bagnaia e Jack Miller “divisi” sulla questione buche

Venerdì al COTA chiuso con tanti commenti negativi sulla pista. Si unisce al coro Pecco Bagnaia, Jack Miller invece la vede diversamente.

2 ottobre 2021 - 7:02

In archivio le prime due sessioni di prove libere MotoGP ad Austin. Con una buona scia di polemiche da parte dei piloti della top class riguardo la questione dell’asfalto del COTA. Guardando in casa Ducati Team in particolare, Francesco Bagnaia è stato tra i tanti a dire che la pista è piuttosto pericolosa, soprattutto in alcuni punti più veloci, per via delle buche evidenziate da tutti. Dall’altra parte del box però Jack Miller, secondo alla fine della prima giornata texana, non la pensa allo stesso modo. Ammettendo certo alcuni settori più impegnativi e ‘particolari’, ma secondo l’australiano è possibile andare avanti.

Le parole di Pecco Bagnaia

“Normalmente quando una pista viene riasfaltata la situazione migliora, non peggiora. Bisogna anche capire se disputare la gara è una buona scelta, perché è molto difficile fare anche solo due giri consecutivi senza commettere errori. È affascinante correre in America, ma così diventa una pista pericolosa.” Si potrebbe già riassumere così il pensiero di Pecco Bagnaia dopo i primi due turni di libere, ma non è tutto qui. Indica in particolare la curva 10. “Qui devi solo pensare a tenere stretta la moto, perché si muove tantissimo e sei sempre oltre il limite. Se poi cadi in quel punto rimani in mezzo alla pista, e se sei in gara hai 20 moto dietro…” Una situazione a cui non vuole pensare, anche se in parte. “Bisogna considerare tutto. Senti però di non essere sicuro e così è ancora più facile commettere errori.” Oltre ad una pista ‘metà e metà’ provata nelle FP1 bagnate. “Il nuovo asfalto aveva parecchio grip, mentre la vecchia superficie si asciugava molto velocemente ma non aveva grip. È difficile da gestire.” Cambiando argomento, guarda poi al compagno di box per alcuni punti della pista. “Jack è molto competitivo soprattutto nel primo settore, per me invece è un po’ più critico. Devo cercare di fare come lui.”

Il pensiero di Jack Miller 

Come detto, dall’altra parte del box la situazione cambia. Certo Jack Miller non nega la situazione attuale dell’asfalto, evidenziando anche lui la curva 10 come uno dei punti più impegnativi, ma non la vede in maniera troppo critica. Per lui ricordiamo il secondo miglior crono del venerdì, miglior pilota Ducati in classifica finora, mostrandosi particolarmente competitivo nel primo settore del Circuit of the Americas. “Le buche ci sono e valgono per tutti” ha sottolineato l’australiano. Aggiungendo che “Certo è stato un po’ scivoloso al mattino sul bagnato, ma in queste condizioni c’era un grip incredibile. Sono riuscito anche a toccare col gomito per terra! Ma in altri punti, con l’asfalto vecchio, avviene invece l’opposto.” Certo è una pista impegnativa, ma non vede un grande pericolo e parla piuttosto di adattamento alla situazione. “Bisogna guidare con la testa, capire dove spingere e dove no, imparare a gestire al meglio le buche. Non è uno dei circuiti più facili, ma non credo sia così pericolosa.”

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Foto: Ducati Corse

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