MotoGP, Paolo Ciabatti

MotoGP, Paolo Ciabatti: “GP20 competitiva, ma nessun pilota costante”

Paolo Ciabatti analizza la stagione MotoGP 2020 e saluta Andrea Dovizioso dopo 8 anni insieme: "Spero che resteremo amici, ti auguro tanta gioia".

24 dicembre 2020 - 8:40

Dopo tre stagioni MotoGP all’inseguimento di Marc Marquez, nel 2020 Ducati ha rallentato il passo gara. Podio per Andrea Dovizioso a Jerez/1 e vittoria in Austria. Successo di Danilo Petrucci a Le Mans. Podio di Johann Zarco a Brno. Pecco Bagnaia 2° a San Marino, Jack Miller in top-3 nel doppio round austriaco e nelle ultime due gare a Valencia e Portimao. Una Desmosedici GP quasi sempre ai vertici, ma senza un protagonista di punta che potesse dare l’assalto al Mondiale.

A Borgo Panigale possono vantare il titolo Costruttori, pur consapevoli che è arrivato per via del penalty inflitto alla Yamaha e in virtù di sei prototipi in griglia. Ma il direttore sportivo Paolo Ciabatti evidenzia le note positive da cui ripartire nel prossimo campionato MotoGP. “Abbiamo scoperto che la Ducati GP20 era una moto molto competitiva – racconta a Speedweek.com -. Ma per vari motivi non siamo stati in grado di ottenere prestazioni costanti al top con un solo pilota“. Colpa anche dell’emergenza Covid-19, che ha costretto i reparti europei a chiudere per due mesi, mentre in Giappone hanno proseguito con il lavoro. E, soprattutto, di un pessimo feeling con la nuova carcassa posteriore Michelin. “L’assetto di questo pneumatico ha dovuto essere adattato e modificato in modo molto significativo. Per fare questo, i piloti hanno dovuto cambiare il loro stile di guida per poterne sfruttare il potenziale“.

Senza Marc Marquez erano in tanti a indicare Andrea Dovizioso come favorito per il titolo MotoGP. Invece, sin dai primi test in Malesia è apparso chiaro che il feeling al posteriore avrebbe causato non pochi grattacapi. “Con Marc fuori dai giochi, forse avremmo avuto la migliore possibilità di vincere questo titolo mondiale. Purtroppo abbiamo perso questa grande opportunità“, ha aggiunto Paolo Ciabatti. Tra pochi giorni Ducati e il Dovi non saranno più legati da contratto, per entrambi inizierà una nuova avventura (ancora incerta quella del forlivese). “Abbiamo iniziato insieme in Ducati nel 2013, è stato un momento difficile, ma siamo riusciti a superare i problemi e vincere. Non dimenticherò mai il podio di Sepang 2016. Ti auguro tanta gioia e che tu possa fare quello che vuoi. Spero che resteremo amici“.

Foto: Getty Images

2 commenti

fzanellat_12215005
11:39, 24 dicembre 2020

Ok,Dovi è stato 8 stagioni ma quanti momenti complicati hanno avuto nel rapporto?
Gli stavano per preferire Iannone( 2016) e con Lorenzo
veniva considerato una seconda guida.
Dovi ci ha messo del suo a zittire molti maligni e ha
avuto ragione con i risultati.
Anche in un anno duro come il 2020 è stato miglior
ducatista a fine campionato.
Dopo tutte queste vicissitudini contrattuali e clima non
certo dei più sereni ha fatto il massimo.
La Ducati era più competitiva nel 2017-18 che negli
ultimi 2 anni.Il numero di vittorie è calato sensibilmente ,passando da 7( 2018) alle 2 di questa annata.

    Max75BA
    20:25, 24 dicembre 2020

    …queste è un divorzio che penalizza entrambi.

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