MotoGP, Meregalli: “Non abbiamo niente da perdere, attaccheremo sempre”

Massimo Meregalli traccia un bilancio della prima parte di stagione, tra team ufficiale e satellite. In Yamaha c'è voglia di riscatto, a partire dal GP a Brno.

16 luglio 2019 - 17:33

La prima parte della stagione 2019 non è stata esattamente quella sperata per Yamaha. Con il team ufficiale sono arrivati un successo e quattro podi, con Quartararo del Petronas Yamaha SRT ci sono un secondo ed un terzo posto in più. La classifica iridata però parla chiaro: Viñales, il più ‘vicino’ al leader, accusa un ritardo di ben 100 punti. Massimo Meregalli traccia un bilancio di questa prima parte di stagione, parlando delle difficoltà dei suoi piloti e degli obiettivi per le prossime gare.

“Dopo nove Gran Premi abbiamo conquistato quattro podi ed una vittoria” ha dichiarato il team manager a motogp.com, riferendosi a Monster Energy Yamaha. “Non è esattamente ciò a cui eravamo abituati. Penso che anche la sfortuna abbia fatto la sua parte in alcune circostanze: i nostri due piloti hanno chiuso con tre zeri a testa, ma pochi sono dovuti ad un errore del pilota.” Nel caso di Viñales, le cadute sono sempre state causa di contatti da altri piloti. Per quanto riguarda invece Rossi, eccezion fatta per l’incidente in Catalunya, i ritiri sono dovuti ad errori del Dottore.

“Valentino ha cominciato la stagione al meglio, con due secondi posti in Argentina ed in Texas” ha continuato Meregalli. “Ultimamente invece ha chiuso con tre zeri che fanno male, due dovuti ad errori proprio del pilota. Sono state situazioni difficili, partire da dietro ti porta a prendere qualche rischio in più.” Ritiri anticipati che fanno male soprattutto per i circuiti in cui sono avvenuti. Il Mugello ed il TT Circuit Assen sono infatti tracciati che il pilota di Tavullia ha sempre apprezzato particolarmente.

“Per Maverick invece è avvenuto l’opposto. Ha avuto qualche problema inizialmente, ma a partire da Jerez è riuscito a compiere costanti passi avanti.” Alla fine della prima tappa spagnola è arrivato il primo podio stagionale, un terzo posto. Ad Assen poi ecco il ritorno alla vittoria dopo un digiuno che durava dalla tappa australiana del 2018. Al Sachsenring, ultimo GP prima della pausa estiva, Viñales ha chiuso sul secondo gradino del podio. Piazzamenti che l’hanno portato al 5° posto iridato, attualmente miglior pilota Yamaha, anche se con un distacco troppo ampio da Márquez.

Meregalli poi considera la situazione dei ragazzi del nuovo team satellite, Petronas Yamaha SRT. “Fabio ha realizzato una prima parte di stagione spettacolare. È un rookie in una squadra all’esordio, e ha conquistato tre pole position e due podi consecutivi. Considerando poi i problemi che ha avuto ad un braccio… Davvero ottimi risultati.” Loda anche Morbidelli, nel quale ripone grande fiducia: “Franco ha svolto un gran lavoro finora. Non l’abbiamo ancora visto sul podio, ma secondo me è solo questione di tempo.”

Come detto, i distacchi in classifica iridata sono davvero importanti ed è difficile pensare alla lotta per il titolo. In squadra però si proverà il tutto per tutto, a partire dal Gran Premio della Repubblica Ceca ad inizio agosto. “Il nostro obiettivo è completare una grande seconda parte di stagione” ha sottolineato Massimo Meregalli. “In un certo senso non abbiamo niente da perdere, quindi attaccheremo sempre, dalle prime libere alla gara.”

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