MotoGP, Maverick Vinales

MotoGP, Maverick Vinales ‘no stop’: il titolo ad ogni costo

Maverick Vinales ha trascorso un inverno intenso di allenamenti. L'obiettivo è il Mondiale MotoGP, con Yamaha o con un'altra livrea. E Ducati attende...

11 gennaio 2020 - 7:45

Maverick Vinales vuole scrollarsi di dosso l’appellativo di “pilota da test”. Non gli basta essere il più veloce nelle sessioni di prove collettive o sul giro secco. Il pilota di Figueres chiede di più. Vincere il Mondiale MotoGP, ma serve una Yamaha M1 all’altezza dell’impresa. Fino a quando il gap di potenza non verrà colmato sarà un eterno inseguimento alla Honda di Marc Marquez. Inutili le richieste di avere una moto su misura, da qui l’idea di cambiare livrea nel 2021.

Nell’attesa Vinales ha l’obbligo di provarci ancora una volta. L’ultima specifica di motore non ha esaudito le sue richieste, né quelle del suo compagno di box. Il rischio è di svolgere un’altra stagione “fotocopia” delle precedenti e dopo quattro anni sarebbe forse ora di cambiare aria. L’unica speranza è modificare ancora una volta il suo stile di guida per provare a colmare le lacune tecniche e giocarsela alla pari su quei tracciati dove la top speed conta meno. “So bene cosa migliorare e dove deve migliorare la moto per lottare per il titolo“. Non si è fermato un solo giorno durante la pausa invernale, poco relax e tanto lavoro, soprattutto in palestra.

DUCATI PESCA IN CASA YAMAHA

Ha chiuso la stagione MotoGP 2019 al comando nei test di Valencia e Jerez, ma non fanno palmares. O meglio, non portano punti in classifica. Il terzo posto è uno stimolo forte per alzare l’asticella, qualcosa è cambiato anche nell’approccio al lavoro all’interno del box. “In altri test facevo troppi giri, provavo troppe cose – ha spiegato Maverick Vinales -. Ora meno giri, spingendo sempre al massimo per provare le modifiche“. Ma regna un certo malumore all’interno del suo box, la sirena Ducati riecheggia ammaliante da tempo. D’altronde a Borgo Panigale c’è sempre stata una predilezione per i piloti Yamaha. Giusto per citare gli ultimi: Valentino Rossi, Andrea Dovizioso, Cal Crutchlow, Jorge Lorenzo.

I vertici della Rossa hanno sempre sottolineato l’apporto fondamentale di Lorenzo nell’evoluzione della moto. Un pilota porta con sé un bagaglio di esperienze e informazioni che possono rivelarsi importanti. Maverick Vinales sta per iniziare la sua quarta stagione con le Yamaha, un’esperienza non certo occasionale. Per Ducati sarebbe un doppio colpo importante. Soprattutto per compiere un ulteriore step nella percorrenza a centro curva, dove la M1 è sicuramente un passo avanti. Un affare d’oro, al quadrato, sia per provare a dare l’assalto al titolo MotoGP che per aggiungere un ulteriore tassello allo sviluppo della Desmosedici.

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