MotoGP, Marc Marquez

MotoGP, manager di Marc Marquez: “Abbiamo dato fiducia ai dottori”

La MotoGP a Brno senza il suo grande protagonista: Marc Marquez. Parla il manager Emilio Alzamora: "Ci siamo fidati dei medici".

7 agosto 2020 - 22:25

A Brno manca il principale protagonista della MotoGP, Marc Marquez, costretto ad un secondo intervento nella giornata di lunedì. Il campione della Honda e il team Honda si sono fidati del parere medico pagandone le conseguenze. L’impressione è che il suo manager Emilio Alzamora e l’entourage Honda vogliano mantenere i toni su un piano diplomatico, ma che un giorno la verità verrà fuori.

Le responsabilità del dott. Mir

Anche i migliori professionisti al mondo possono sbagliare e il dottor Xavier Mir avrebbe forse dovuto vietare a Marc Marquez di scendere in pista. Nella seconda operazione gli hanno applicato una piastra in titanio leggermente differente che richiederà una riabilitazione più lunga per la completa guarigione. “Alberto Puig è stato molto chiaro, suo fratello ha raccontato cosa è successo in famiglia e Marc non è una persona che dice bugie – spiega Emilio Alzamora a Sky Sport MotoGP -. La cosa più importante è che questo secondo intervento sia andato bene. Quando fai un’operazione del genere bisogna stare attenti al nervo ed è andato tutto bene, sono tranquillo perché so che guarirà. Tutto quello che è successo poteva andare diversamente. Marc ha sempre lavorato con lo stesso dottore di fiducia (Xavier Mir, ndr), forse i dottori sono stati troppo fiduciosi. Marc ha sempre seguito i consigli dei dottori, ma non voglio incolpare solo il dottore, anche lui fa parte del team“.

La finestra… un colpo di fortuna

Ha fatto discutere e per certi versi sorridere la storia della finestra che avrebbe causato la nuova rottura dell’omero. In realtà è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. I veri motivi sono da ricercare in quei giri compiuti nelle FP3 e FP4 a Jerez, nello sforzo compiuto nei giorni seguenti per cercare di arrivare a Brno in buone condizioni. “Non è una giustificazione, i dottori non si aspettavano che questa placca si rompesse – prosegue il manager di Marc Marquez -. Negli allenamenti è stato seguito da un dottore e non ha avvertito dolore. Per fortuna non è successo a Brno. I dottori non si aspettavano che quei giri potessero comportare questo problema“. Adesso il ritorno in pista diventa un aspetto secondario: “Ritornerà quando sarà al 100%, questo è il mio consiglio“.

4 commenti

tonysupermach_14959114
14:33, 8 agosto 2020

Tutti ad elogiare il carattere di Marc, addirittura a sostenere che ciò “facesse bene” al motociclismo. Fra i pochi scettici Mr. Pramac. Quando sottolineò il pericolo per sé e per gli altri molti sorrisero. Oggi si scopre che la placca avrebbe potuto rompersi durante le prove. Credo che questi sempliciotti dovrebbero perlomeno scusarsi con Campinoti.

ppastoremmaur_14959043
12:46, 8 agosto 2020

Motociclismo sportivo non è il più sentito da chi ne fa e consente mentalità assai intermittente e gare di MotoGP son le più sportive; quindi ho impressione che sviluppi di tal vicenda, dopo incidente in circuito, siano stati non motociclistici. Del resto, si considerino i ritmi forsennati di M. Marquez in competizioni; ritmi tali danno incognite in più. Parere migliore gli fu offerto da ostinazione in pista di V. Rossi: se avesse rimeditato lezioni di puntigliosità di Valentino Rossi, forse M. Marquez si sarebbe evitata tutta la sua difficoltà presente.

MAURO PASTORE

ppastoremmaur_14959043
12:41, 8 agosto 2020

Da quel che si trova in notizia, si può arguire che M. Marquez abbia preferito convalescenza assai movimentata per evitare che interventi infermieristici potessero avere effetti invadenti su quello che lui fa. Chi sa un poco di ortopedia, può capire che doppio intervento, anche con rottura di inserimento, può o potrebbe assecondare meglio dinamiche fisiche. Forse sia pur travagliosamente, M. Marquez così riceverà meno effetti da superare. Ovviamente inserimenti son fatti per dissolversi facendo ricostituire corpo. Che ci siano o non ci siano eventi di prevenzione medica, infermeria è infermeria non medicina e non ha senso dimenticare che destini fisici altrui sono destini fisici altrui. Motociclismo sportivo non è il più sentito da chi ne fa e consente mentalità assai intermittente e gare di MotoGP son le più sportive; quindi ho impressione che sviluppi di tal vicenda, dopo incidente in circuito, siano stati non motociclistici. Del resto, si considerino i ritmi forsennati di M. Marquez in competizioni; ritmi tali danno incognite in più. Parere migliore gli fu offerto da ostinazione in pista di V. Rossi: se avesse rimeditato lezioni di puntigliosità di Valentino Rossi, forse M. Marquez si sarebbe evitata tutta la sua difficoltà presente.

MAURO PASTORE

wwwcarmel_14942506
9:45, 8 agosto 2020

Ma andate a c……e ci avete stufato con questa storia.
C’e’ stata leggerezza e soprattutto arroganza da parte di tutti….in primis da parte del pilota e poi da parte della sua squadra….punto.
Questi sono i risultati di sentirsi sempre invincibili e di pensare di poter fare sempre cio’ che si vuole….
Se avessero usato un po di buonsenso adesso le cose sarebbero diverse….
Sarebbe meglio che Marquez, tenesse a mente questo anche quando e’ in pista….

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