24 Marzo 2022

MotoGP, l’ultima novità di casa Yamaha: i cerchi cromati, a cosa servono

Nei primi due week-end MotoGP 2022 Yamaha ha montati dei cerchi cromati sulle Yamaha M1 di Fabio Quartararo e Franco Morbidelli. I vantaggi dell'ultima novità della Casa di Iwata.

MotoGP, la Yamaha M1 di Franco Morbidelli

Yamaha non può proseguire il lavoro di evoluzione sul motore della YZR-M1 fino al termine della stagione MotoGP 2022. Il vero punto debole, più volte criticato da Fabio Quartararo negli ultimi mesi, resterà tale su alcuni tracciati e si dovrà far eleva su altri punti forti. Ma gli ingegneri di Iwata non restano certamente inerti e sia a Losail che nel GP di Mandalika hanno portato una piccola novità: la cromatura dei cerchi.

L’ultima novità della MotoGP

In uno sport come la MotoGP anche un minimo dettaglio può fare la differenza ed è l’unione dei piccoli aggiornamenti a fare poi la differenza. I cerchi cromati non sono certo un fattore estetico per migliorare il design. Bensì hanno lo scopo di portare vantaggi in termini di temperatura accumulata dalle ruote. Le Yamaha di Fabio Quartararo e Franco Morbidelli erano dotate di cerchi “silver”, sottoposti ad un processo di cromatura a base di magnesio nudo e non verniciato, per permettere una migliore espulsione del calore e mitigare gli effetti dei raggi solari.

Solo il cerchio posteriore dei prototipi Yamaha è stato cromato. Meno calore sul cerchio significa una temperatura più bassa dentro e intorno alle gomme che quindi mantengono la pressione preimpostata, senza alcuna variazione. Non è forse un caso che durante il week-end di MotoGP in Indonesia le M1 non abbiano riportato problemi di innalzamento della pressione degli pneumatici. Inoltre guardando attentamente il cerchio si notano delle fresature, al fine di alleggerirli, anche se di poco, con conseguenti vantaggi aerodinamici.

Leggi l’articolo di Paul-Emile Viel in lingua originale su Paddock-GP.

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