Jorge Lorenzo ex pilota MotoGP

MotoGP, Lorenzo-Dovizioso sfida continua: “Ha guadagnato molto meno”

Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo sono fuori dai giochi della MotoGP. Ma continuano a volare scintille anche fuori dalla pista.

3 gennaio 2021 - 7:50

Tra Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo siamo alle solite. I due ex piloti della MotoGP, entrambi senza un contratto per il 2021, continuano la bagarre a distanza. Solo qualche giorno fa gli ex compagni di squadra non si sono risparmiati un botta e risposta. Con il forlivese che ha dichiarato di non comprendere l’antipatia di Jorge nei suoi confronti, ipotizzando la doppia sconfitta nel biennio Ducati che hanno condiviso. La risposta del pentacampione non si è fatta attendere, ricordando le sue numerose vittorie e come abbia sconfitto l’avversario sin dai tempi della 125. In più di una occasione l’ex collaudatore Yamaha ha sottolineato in passato di aver vinto e guadagnato molto di più del Dovi.

Nelle ultime ore la disputa è tornata a riaccendersi. Andrea, in una recente intervista, ha parlato dei suoi ex compagni-rivali di box. Senza entrare troppo nel particolare ha sottolineato che Stoner, Lorenzo e Pedrosa avessero dei “grandi limiti”. Quanto basta per attirare l’attenzione del maiorchino che sul suo canale Instagram ha replicato: “Bene, immaginate i limiti di chi ha guadagnato molto meno. Come direbbe Rajoy ‘se sono cattivo, tu cosa sei, pessimo?“.

Un po’ di scintille del passato

Prosegue la disputa tra pilota e campione. Lo scorso novembre Jorge in una storia su Instagram aveva lanciato l’ennesima bordata: “Andrea Dovizioso? È un grande pilota, ma non è un campione”. Sull’argomento aveva già sentenziato l’italiano dopo la vittoria in Austria nel 2019: “Io campione o grande pilota? Non mi attacco a queste cose, come un pilota che conosciamo che se lo scrive anche nel casco…“. Il riferimento a Jorge Lorenzo e al suo casco era sin troppo chiaro, dopo che questi aveva scritto sul casco “Non sono un grande pilota, sono un campione” in polemica con i vertici Ducati.

I primi sintomi pubblici di questo conflitto, che da anni movimenta il mondo della MotoGP, erano apparsi nel GP di Catalunya 2017. Era la prima stagione da compagni di box. “Rispetto all’anno scorso ora va meglio tra me e il mio compagno nel box. Jorge pensa molto a sé, solo a sé, è egoista, ma è giusto sia così. Perché pensando a sé non interferisce nel mio lavoro. E’ perfetto anche perché è una persona molto rispettosa, come ha dimostrato venendo sotto il podio a festeggiare la mia vittoria“. Ma da lì a breve sarebbe iniziata una guerra fredda i cui strascichi si fanno ancora sentire.

4 commenti

makitari_15179021
12:52, 3 gennaio 2021

Penso che Lorenzo umanamente è molto carente …

    corsedimot_15035767
    6:50, 4 gennaio 2021

    SIA umanamente carente! Si: lo è e, se vogliamo, è anche uno dei piloti più fortunati della storia perché tutti suoi titoli sono stati vinti grazie alla sfortuna degli avversari e non per meriti particolari. Secondo me, non gli andrebbe dato lo spazio che – quotidianamente! – gli viene dato dalla stampa.

      bruce2016ms_15199350
      0:15, 5 gennaio 2021

      Per quanto riguarda i risultati in pista però ti sbagli, in 250 ha vinto 2 titoli con gli avversari in pista e dominando.
      In motogp ha dimostrato di essere un campione non solo quando ha vinto ma quando non ha vinto. Nel 2008 e 2009 da rookie contendendo il titolo a un Rossi ai massimi livelli con la stessa moto, nel 2013 ha perso lui il titolo a causa dell’infortunio di Assen mi sembra, nel 2018 non avrebbe vinto ma stava ancora una volta dimostrando la sua immensa classe (su una moto, giù dalla moto di classe non ne ha) prima di infortunarsi, ed è stato un vero peccato perchè stava conquistando il popolo Ducati in quella stagione.

      bruce2016ms_15199350
      0:10, 5 gennaio 2021

      Che sia umanamente molto carente non posso darvi torto, Nonostante abbia sempre tifato per lui come pilota, fuori dalla pista è un pallone gonfiato, il classico cafone arricchito, egocentrico ed egoista. E secondo me grazie a queste “doti” si è giocato la carriera…ha voltato le spalle prima a Yamaha, poi a Ducati, poi a Honda, credendosi invincibile, lavorando sempre meno e dedicandosi sempre di più alle attività sui social (peraltro patetiche). Avrà anche guadagnato tanti soldi ma secondo me con questi comportamenti ha perso la considerazione di cui godeva nell’ambiente della motogp. Solo un cambio di mentalità e un ritorno alle corse ai massimi livelli potrebbero restituirgli un po’ di credibilità, almeno ai miei occhi.

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