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MotoGP, la tecnica: l’analisi delle evoluzioni testate sulla RC213V a Jerez

Nei test privati a Jerez, la Honda RC213V del collaudatore Stefan Bradl presentava qualche evoluzione. Parliamo di telaio, scarico e forcellone. Vediamo da vicino.

27 gennaio 2021 - 17:04

di Paul Emile Viel/paddock-gp

Stefan Bradl ha chiuso due giorni di test privati la scorsa settimana a Jerez. Ecco alcune nuove foto che ci permettono di analizzare da vicino le novità sulla sua MotoGP. Nello specifico un nuovo telaio, un nuovo forcellone e un nuovo scarico. Il congelamento tecnico è in vigore per i motori, ma sul resto Honda ha lavorato molto durante la bassa stagione!

Il telaio è il cambiamento più grande che abbiamo visto in un buon numero di anni. Questa evoluzione della RC213V potrebbe riportare la Honda sul gradino più alto del podio nel 2021?

La prima cosa visibile sulla nuova moto 2021 è questo scarico molto diverso. È più lungo, ha una forma differente e ha tolto una piccola sezione dove si espande il diametro dello scarico, subito sotto la sella.

Nelle ultime stagioni Honda aveva orientato lo sviluppo del proprio motore sulla potenza, tanto da raggiungere velocità massime simili a quelle di Ducati. Ma la scorsa stagione sembravano soffrire per l’accelerazione in uscita di curva. Questo nuovo scarico può influire sulla risposta del motore, al fine di migliorare la potenza a medi regimi e favorirne la maneggevolezza in curva. Al momento è solo un’ipotesi, visto che Honda non ha ancora confermato i dettagli della nuova moto.

Questa foto mostra chiaramente quanto è più lungo il nuovo scarico rispetto a quello vecchio. Sembra anche che il tubo abbia un diametro inferiore, ma questo resta da confermare.

Questa foto e la successiva mostrano due cose: il nuovo scarico e come si è evoluto il telaio.

Come abbiamo visto in precedenza, il nuovo scarico posteriore ha una forma diversa sotto la sella. Ma lo scarico in basso, che evacua i gas dei due cilindri anteriori, non sembra essersi evoluto, anzi è più probabile che abbia subito solamente qualche piccola modifica.

Ora, osservando bene il telaio, si può vedere quanto è sottile intorno all’area del perno del forcellone. Per confrontarlo con la vecchia versione del telaio, molto più spesso in quest’area, basta guardare la foto qui in basso.

Allora perché Honda sembra diminuire lo spessore del telaio attorno al perno del forcellone? La risposta più probabile è che Honda stia cercando una maggiore flessibilità laterale in curva. Promuovere la flessibilità ad angoli di piega elevati aiuta ad aderire alla superficie della pista, migliorando l’aderenza, poiché il telaio agisce in sincronia con le sospensioni. Tuttavia, una flessibilità eccessiva sarebbe controproducente quando i piloti vogliono ottenere un buon giro.

Questa è anche una delle teorie che spiega perché la Suzuki sembra avere più problemi durante le qualifiche. Il loro telaio è abbastanza flessibile, soprattutto lateralmente, il che significa che gira bene. Ma la sua mancanza di rigidità rispetto ad altri significa che mantenere un ritmo elevato nel corso di un giro è piuttosto difficile. Lo stesso telaio flessibile però è ciò che rende la Suzuki “morbida” con le gomme, permettendole di mantenere lo stesso ritmo elevato per tutta la gara.

Honda ha anche un nuovo forcellone sulla versione 2021 della RC213V. È difficile vedere le differenze, ma dovrebbe essere nuovo. In questa foto spicca in particolare l’area del perno del forcellone, all’estrema destra. Il nuovo telaio Honda 2021 è più ampio nell’area del perno e appare più largo anche sulla trave principale.

Questo nuovo telaio è il cambiamento più grande che abbiamo visto negli ultimi anni sulla RC213V. Cercheremo di ottenere altre foto che mostrino di più il nuovo telaio, ma gli ingegneri Honda sono stati molto bravi a coprirlo finora!

Per confronto, qui vediamo il vecchio telaio, che è molto diverso da quello presentato prima. In alto, possiamo vedere come il nuovo scarico sia diverso dalla vecchia versione.

Qui ci sono tre nuovi fissaggi integrati sui lati della carenatura. Ecco, non possiamo fare a meno di pensare che probabilmente sono lì in attesa di nuovi elementi aerodinamici da provare, probabilmente più grandi delle attuali piccole alette laterali…

Foto: motogp.com

L’articolo originale su Paddock-GP

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