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MotoGP, la tecnica: la KTM RC16 2020 nei test a Misano

KTM ha apportato parecchi cambiamenti alla sua RC16, in particolare su telaio e carenatura. Lavori continuati anche a Misano con i 4 piloti ufficiali.

28 giugno 2020 - 17:38

Mancano appena tre settimane all’inizio della prima gara MotoGP dell’anno a Jerez! Vediamo a che punto si trovano i piloti KTM con il loro prototipo RC16. Sembrano essere più forti che mai: un anno di lavoro con Dani Pedrosa come collaudatore sembra aver dato i suoi frutti. La nuova RC16 sembra aver fatto un grande passo avanti, tutti i piloti appaiono soddisfatti dei suoi miglioramenti.

Con l’annuncio poi giovedì della line-up 2021, in particolare l’arrivo di Danilo Petrucci alla Tech3, KTM sembra una forza da non sottovalutare in futuro. Quindi vediamo perché la squadra austriaca potrebbe avvicinarsi ai migliori team MotoGP già nel 2020.

KTM ha completamente ridisegnato il suo telaio. Non solo la sua forma generale, ma anche la costruzione dei tubi. Ora è più vicino a un telaio a trave che a quello a traliccio tubolare che abbiamo conosciuto fino all’anno scorso. Ma il DNA di KTM è ancora presente, visto che le sezioni di tubi di acciaio sono ancora lì. Potremmo vedere questo telaio come un ibrido: 80% di tubi e 20% di pezzi fusi in acciaio. Sembra però che faccia un passo verso la filosofia dei telai in alluminio, mantenendo il carattere di un telaio in acciaio.

I tubi principali sono molto più alti che larghi, il che conferisce al telaio una sezione ovale. Ciò dovrebbe in teoria dare alla KTM rigidità verticale, pur consentendole una certa flessione laterale.

L’altra grande area su cui KTM ha lavorato molto è stata la carenatura aerodinamica. Non solo creando supporti per ridurre il wheeling, ma anche per rendere la moto più aerodinamica, al fine di cercare una migliore velocità massima.

La KTM è una moto difficile da guidare: bisogna essere consapevoli del fatto che richiede uno stile di guida aggressivo per ottenere il massimo. I “denti di squalo” intorno alla carenatura hanno lo scopo di ridurre gli effetti dei vortici creati in queste aree e quindi impedire al pilota di essere scosso. Si riduce così la pressione sul suo corpo e si aiuta la moto a fendere l’aria più facilmente.

Il telaio è l’obiettivo principale. La sua curvatura è un grande cambiamento rispetto al primo progetto che abbiamo visto alla fine dell’anno scorso. Se osserviamo attentamente la prima immagine, vediamo che l’angolo del telaio è stato saldato, invece di piegare il tubo.

Il passaggio da una saldatura ad una piega può essere discusso a lungo in termini di resistenza. È difficile sapere se uno è più forte dell’altro o se così viene garantita una maggiore flessione. Tutto ciò che sappiamo è che i piloti sembrano preferire la versione piegata piuttosto che la saldatura. Durante i test privati ​​a Misano della scorsa settimana infatti i 4 prototipi KTM erano dotati di questo tipo di telaio.

Questi grandi cambiamenti porteranno KTM più in alto? È molto probabile! Nei test di Qatar ad inizio anno il rookie Brad Binder ha chiuso a meno di mezzo secondo dalla testa della classifica. Ma non è stato solo lui a impressionare. Pol Espargaró, Iker Lecuona e Miguel Oliveira erano tutti più concentrati sulle simulazioni di gara a Losail ed il loro ritmo era a dir poco impressionante.

KTM è una delle due fabbriche autorizzate a testare con i loro piloti ufficiali prima dell’inizio della stagione. Vista l’annata piuttosto strana, potrebbero essere più aggiornati a Jerez rispetto al resto del gruppo!

Foto di copertina: Marco Lanfranchi

L’articolo originale di Paul Emile Viel su paddock-gp

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