MotoGP, la tecnica: la Aprilia RS-GP 2020 nei test a Misano

Aprilia al lavoro in questi giorni a Misano con Aleix Espargaró e Bradley Smith. Rivediamo gli ultimi sviluppi sulla RS-GP 2020.

24 giugno 2020 - 15:12

Il conto alla rovescia per il ritorno della categoria MotoGP è iniziato! Tra poco meno di un mese, si torna in azione Jerez. Nell’attesa, riassumiamo gli ultimi sviluppi realizzati dai costruttori, iniziando da Aprilia. Molte modifiche sono state apportate dalla fabbrica di Noale durante l’inverno. È apparsa così una moto nuova di zecca, che potrebbe portare a consistenti passi avanti in questo 2020.

Le simulazioni di gara svolte da Aleix Espargaró a Sepang ed i test in Qatar sono stati davvero impressionanti. I tempi sul giro lo hanno ipoteticamente mantenuto addirittura in lotta per la top 5. Il pilota ha ammesso però che dovevano ancora lavorare su molte aree per concretizzare questa possibilità in gara.

Il motore ora è un V4 a 90° anziché a 75°. È anche più potente: Romano Albesiano afferma infatti di aver guadagnato tra i 30 ed i 40 cavalli!

Ma non è solo questo: il telaio della moto è diverso. Il problema con Aprilia non era che si trattava di una brutta moto, ma che non funzionava bene in tutte le aree. Le modifiche al telaio l’hanno resa più stabile sui freni, uno dei maggiori punti deboli nella stagione 2019.

Espargaró ha dichiarato di sentirsi molto più sicuro nelle frenate brusche e tardive in curva sul nuovo prototipo RS-GP rispetto alla precedente versione.

Vediamo qui come la moto 2020 (qui in alto ricordiamo la RS-GP 2019) si è evoluta molto. La filosofia Aprilia però è ancora abbastanza presente. Sì, la moto è completamente diversa, ma utilizza ancora un motore V4 e un telaio in alluminio a doppio longherone.

Aprilia ha lavorato con attenzione sull’aerodinamica, non solo per l’entrata dell’aria, ma anche per massimizzare il carico aerodinamico di tutto l’insieme.

La squadra di Noale ha assunto un ex aerodinamico della Ferrari e possiamo immediatamente vedere i risultati. La carenatura è quasi un’ala posta sulla parte anteriore della moto.

Sta funzionando bene: Aleix Espargaró ha affermato che, nonostante l’aumento di potenza, la moto è più stabile ed è più facile riaprire il gas in uscita di curva.

Dopo il test in Qatar, Aprilia stava ancora lavorando alle specifiche del motore. Ne avevano uno più focalizzato sulle prestazioni assolute e un altro un po’ meno potente. Stando ai commenti di Espargaró, quest’ultimo era molto più facile da guidare. La potenza veniva erogata in modo molto più fluido sull’acceleratore e quindi il pilota si sentiva molto più a suo agio. Il che suggerisce che probabilmente sarà questa la specifica che continueranno a sviluppare, specialmente questa settimana a Misano. Ricordiamo che Aprilia, come KTM, può continuare a lavorare sul motore e sull’aerodinamica fino al 29 giugno.

Una cosa che potresti anche aver notato è lo scarico spostato nella zona posteriore della moto. Sembra che Aprilia si sia ispirata a Ducati e abbia adottato l’equivalente di una Salad Box con l’aspetto di un Mass Damper.

Foto di copertina di Marco Lanfranchi

Altre foto: MotoGP.com, Aprilia

L’articolo originale di Paul Emile Viel su paddock-gp

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