Johann Zarco

MotoGP, Johann Zarco: “Rapporto particolare con l’Italia”

Johann Zarco sottolinea il buon feeling con l'Italia: i due titoli iridati conquistati in Moto2, l'esperienza con LCR Honda e il passaggio in Ducati.

26 dicembre 2019 - 11:35

Johann Zarco ha un feeling molto particolare con l’Italia. Non solo parla molto bene la nostra lingua, ma gli porta anche molta fortuna. Nel 2015-2016 ha vinto due titoli Moto2 con il team Aki Ajo: “Era una squadra finlandese, ma i tecnici erano italiani e abbiamo parlato italiano“. Dopo l’addio a KTM ha trovato spazio nel team di Lucio Cecchinello, più italiano che mai. Dal 2020 correrà per il marchio emiliano Ducati, sebbene la squadra abbia origini spagnole.

Da quando Johann Zarco è salito in MotoGP nel 2017 ha gareggiato con tre costruttori diversi: Yamaha, KTM e Honda. Ducati sarà il quarto, dove avrà a disposizione una Desmosedici GP19, con aggiornamenti nel corso dell’anno, anche in base ai risultati ottenuti. Nonostante con la Honda LCR non abbia siglato ottimi risultati nelle ultime tre gare, il francese sottolinea l’ottima intesa con il gruppo. “Ciò che mi piace del lavorare con Cecchinello – ha detto a Motorsport-Total.com – è quel sentimento italiano. È una lingua che adoro… Quando parlavo italiano sono diventato due volte campione del mondo. Era una squadra finlandese, ma i tecnici erano italiani e abbiamo parlato italiano“.

Difficile spiegare cosa lo attragga dell’Italia, ma è un rapporto osmotico che spera di ripetere anche con Avintia. “Hanno una passione diversa“, prova a descrivere Johann Zarco. “Forse questo vale anche per gli spagnoli, ma non parlo abbastanza bene lo spagnolo per poterlo dire esattamente“. Saprà dirlo forse tra qualche mese, dopo aver preso confidenza con i tecnici spagnoli del team satellite Ducati. Qui l’ex pilota KTM potrà portare le sue esperienze pregresse con altri costruttori, a cominciare dalla Honda, con cui ha vissuto tre Gran Premi entusiasmanti. “È stato anche un vantaggio correre con la Honda“, ha concluso Zarco. “Il team conosce molto bene la moto. In caso di dubbi, potevamo contare sul supporto della casa“.

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