MotoGP, Johann Zarco

MotoGP, Johann Zarco contro gli stewards: “Servono uomini veri”

Johann Zarco ritiene ingiusta la sanzione dopo l'incidente avvenuto nel GP d'Austria di MotoGP. E attacca il FIM Panel: "Non mi fido degli stewards".

22 agosto 2020 - 7:32

Johann Zarco ha ottenuto il fit dei medici e sarà in pista in questo sabato di MotoGP in Stiria. Domenica sarà in gara e partirà dalla pit lane, sanzione decisa per l’incidente della settimana scorsa al Red Bull Ring, ma il francese non ci sta. “Pensavo di fare appello alla FIM, ma è complesso e porterebbe problemi se l’appello non venisse accolto. Preferisco inghiottire questa sanzione e uscire dalla ‘pit lane’ per chiudere questa storia. Anche per poter fare un miglior gara a Misano. Il mio obiettivo in Ducati è guidare la moto migliore. Partire dalla pit lane non è la fine del mondo“.

A breve rinnoverà con Ducati anche se non è chiaro il team di destinazione. Zarco potrebbe ascendere in Pramac o restare nel team di Raul Romero con maggiori garanzie tecniche. Questo week-end sarà difficile lottare per le posizioni di vertice, anche a causa del polso operato mercoledì. “Il mio obiettivo è restare con la Ducati, con la migliore moto possibile. Non avevamo in mente di lottare per il titolo MotoGP 2020. Ecco perché non è la fine del mondo partire dalla corsia dei box questo fine settimana e questa storia finirà“.

La sanzione dopo l’incidente

Il pilota del team satellite Ducati è andato in Safety Commission, cosa che solitamente non fa. “Domenica c’è stato un terribile incidente. Si sono dette tante cose e mi interessava andare a condividere quanto detto. Carmelo (Ezpeleta) mi ha detto che non era tutto chiaro e di andare“. Johann Zarco ha fornito la sua versione dei fatti, ma non può che incassare il colpo, tra l’altro troppo ‘soft’ per molti suoi colleghi. Ha ascoltato le lamentele che circolano nel paddock MotoGP circa il FIM Panel guidato da Freddie Spencer. “Non è un lavoro facile, ma non mi fido degli steward. Non sono le persone giuste per quella posizione. Abbiamo bisogno di altre persone… Dovrebbero essere uomini veri a decidere, non loro. Hanno paura e non sanno cosa fare, quindi a volte dicono di sì e a volte no“.

Il pilota dell’Esponsorama Racing fa un esempio della sanzione (Long Lap Penalty) ricevuta a Brno per il suo contatto con Pol Espargaró. Episodio molto simile a quanto avvenuto nell’ultimo round di MotoGP tra lo stesso pilota KTM e il suo collega di marca Miguel Oliveira. “Pol ha avuto un incidente molto simile a Brno, ma ora sorride e dice che è un incidente di gara. Chi decide e chi è coinvolto nell’incidente non giudica allo stesso modo. E se mi sentissi maltrattato? La vita è così, non si può fare niente“.

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