MotoGP, Johann Zarco a Portimao

MotoGP, Johann Zarco-Aleix Espargarò ‘telenovela’ continua

Johann Zarco e Aleix Espargarò protagonisti dell'ultimo botta e risposta della stagione MotoGP 2020. Il pilota Avintia: "Può dirmelo in faccia".

27 novembre 2020 - 11:46

Johann Zarco ha chiuso la sua prima stagione in MotoGP con la Ducati del team Avintia. Non centra la top-10 nella classifica finale (13°), raccoglie 77 punti e il podio di Brno come miglior risultato. Quanto basta per guadagnarsi la promozione nel team Pramac Racing per il prossimo anno, quando avrà a disposizione una Desmosedici GP21 alla pari di Miller, Bagnaia e Martìn. Le promesse di Gigi Dall’Igna dopo il GP di Valencia 2019 sono state mantenute.

Prima stagione in Ducati

Non può ritenersi pienamente soddisfatto il pilota di Cannes, ma la prima esperienza con la Rossa sarà propedeutica per il 2021. Il copione delle gare era quasi sempre il solito: veloce nelle prime fasi e in difficoltà nella seconda parte. Ha ricordato un po’ Jorge Lorenzo nella sua esperienza biennale con Ducati o Jack Miller nel 2019… “È possibile! È vero che Jorge, quando aveva un buon feeling, è partito bene prima di regredire. E ho quasi lo stesso fenomeno. E guardando Miller dalla fine dello scorso anno, era molto forte e può essere veloce nelle prove ma anche finire bene le gare. Quindi so che è possibile. So anche che ci possono essere cose da fare sul mio stile di guida anche se ha alcune cose molto positive che voglio mantenere“. Si cresce e si migliora insieme, sia dal punto di vista tecnico che personale.

Le critiche di Aleix Espargarò

La sua stagione MotoGP 2020 è stata costellata anche da diverse polemiche. Prima con Pol Espargarò per il contatto a Brno, poi con Franco Morbidelli e Valentino Rossi per il terribile incidente in Austria. Infine per la manovra nelle prove libere di Portimao, quando ha tagliato la pista con il motore fumante. Aleix Espargarò ha espresso dure parole nei suoi confronti, perché un’eventuale perdita di olio avrebbe potuto mettere a rischio l’incolumità degli altri piloti. “Possono dire ciò che vogliono, ma quando sei di fronte. Penso che questo sia tipico di Aleix, se ha un problema con me dovrebbe venire a trovarmi perché possiamo spiegarci. Ma non lo fa. L’ho fatto con Pol dopo la Repubblica Ceca e da quel momento, anche se non siamo d’accordo, almeno abbiamo avuto modo di parlare“.

Johann non considera pericoloso il suo gesto perché era consapevole di quanto stesse accadendo. “Sapevo che non stavo perdendo olio. Ci sono altri piloti che non conoscono i problemi meccanici e a volte fanno le cose perché non sanno cosa sta succedendo. Da parte mia, sapevo completamente cosa stava succedendo“, ha sottolineato il pilota Esponsorama. “Ecco perché ho preso questa decisione. Tutti pensano che io faccia le cose senza pensare, ma io penso più di quanto pensino. Quindi questo è il loro problema. Comunque, non ci vedremo per due mesi (ride, ndr).

Nuovo ciclo Ducati

Con l’addio di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci, in Ducati sta per cominciare un nuovo ciclo in MotoGP. Johann Zarco si ritrova a vivere questo periodo di transizione, consapevole che il compito non è per nulla facile. “La partenza di Dovizioso resta la grande sconfitta della Ducati e di questo potremmo essere preoccupati, perché è ancora il pilota più costante: è quarto in campionato ed è partito per giocarsi il titolo. Ma la serietà di Miller ci permette di dire che saremo in partita il prossimo anno e spero di farne parte anche io. Anche Bagnaia è bravo ed è così fantastico nell’aiutare a raccogliere informazioni“. Un lavoro su cui Ducati è in netto vantaggio rispetto agli altri costruttori, visto che può contare su sei moto in griglia. Un dato non da poco che ha permesso di vincere il relativo mondiale. Sei piloti ma ancora nessun leader da designare… “Non c’è un grande leader, ma Ducati ha molti punti di forza“.

Foto: Getty Images

1 commento

Max75BA
15:01, 27 novembre 2020

Zarco ha trent’anni, non ha mai vinto un gp nella classe regina…Miller dovrà essere la punta di diamante pur non avendo mai vinto un gp con la Ducati…gli altri ducatisti sono delle belle promesse…perciò Zarco e Miller dovranno essere molto “concreti”

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