Dottor Claudio Costa

MotoGP, Dottor Costa: “La mamma di Valentino Rossi lo voleva laureato”

Il Dottor Costa ricorda le parole di Stefania Palma, mamma di Valentino Rossi, e la sua premonizione: "Le dissi che avrebbe vinto titoli correndo in moto".

20 febbraio 2021 - 16:04

Spegne 80 candeline il dottor Claudio Costa e alla vigilia del suo compleanno ha smosso non poco il mondo della MotoGP con le parole rivolte a Marc Marquez. Non sempre ha avuto vita facile nel trattare con i grandi campioni delle due ruote. Anche con Valentino Rossi i rapporti non sono sempre stati idilliaci. Bisogna risalire Gran Premio d’Italia del 2010, dove il Dottore aveva rimediato una frattura scomposta di tibia e perone nelle prove del venerdì. Il campione di Tavullia rifiutò le cure del Dottor Costa, temeva potessero aggravare la sua situazione. “Lui sa quante volte sono riuscito a farlo salire sulla moto anche in condizioni difficili“.

L’incomprensione del Mugello 2010

Un affronto che addolorò l’ex capo della Clinica Mobile che, a distanza di anni, ha comunque chiesto scusa a Valentino Rossi. “Da medico, avrei dovuto accettare questo suo dubbio, cercare di comprenderlo, fargli capire che non avrei mai fatto nulla di male contro di lui, se non fargli vincere la gara e il campionato del mondo. Quando alla fine dell’anno si è operato lo stesso mi aspettavo che venisse da me, ma non è andata così… Sono io ad aver sbagliato pur avendomi lui provocato“.

Nell’edizione di venerdì de ‘La Gazzetta dello Sport’ il dott. Claudio Costa è ritornato a parlare del pesarese. Qual è il suo segreto? “Il gioco. Ha corso divertendosi… Grandissimo“. Tra i due il rapporto è iniziato quando Valentino Rossi era ancora un fanciullo, “perché conoscevo suo padre. All’inizio lo curavo quando cadeva facendo le gare con il motorino a Tavullia. Un giorno la madre mi disse che desiderava che Valentino prendesse un titolo di studio – ricorda il dottore romagnolo -. Io le dissi che avrebbe vinto più titoli correndo con la moto“. Nel suo cuore ci sono soprattutto Doohan e Capirossi, ma tutti i piloti sono stati come dei figli. “È vero. Ho avuto qualcuno su cui vegliare, che è la missione dell’uomo“.

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1 commento

Makiland
17:40, 20 febbraio 2021

Un raro esempio umano il DR Costa … in un mondo dove solo il risultato conta … quanto ha dato al motociclismo quest’ uomo ?
TUTTO … è la risposta.
Dobbiamo essere orgogliosi di lui e della sua creatura La CLINICA MOBILE … Lo dice uno che nei vari sport praticati avrebbe voluto avere Costa come medico, alla bisogna. Speriamo che resti ancora a lungo al fianco dei piloti. Ne hanno bisogno, Grazie, Dottore.

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