Dopo aver concluso la carriera da pilota MotoGP, scelta fortemente condizionata dall'infortunio a Portimao dell'anno scorso, Pol Espargaró ha intrapreso la strada del collaudatore con KTM. Nella stagione 2024 ha partecipato a due wildcard: la prima al Mugello (17° in gara), la seconda in Austria (11°), dove ha collazionato alcuni punti iridati. L'obiettivo è raccogliere dati utili per contribuire allo sviluppo della RC16 affinché possa presto battere la Ducati.
Pol in zona punti al Red Bull Ring
Il 33enne pilota di Granollers non ha nascosto un certo rammarico al termine del Gran Premio di casa al Red Bull Ring. La miglior KTM al traguardo è stata quella di Brad Binder, 5° con un gap di 18" dal vincitore Pecco Bagnaia. L'attenzione è già in parte focalizzata sul prototipo 2025, in attesa dell'arrivo di due pezzi da novanta come Enea Bastianini e Maverick Vinales. "Ci sono alcuni buoni segnali. La moto funziona sicuramente meglio sul giro. Stava a me essere il pilota più veloce tra noi. Sono stato molto veloce in alcuni settori, ma Pedro, Jack, Brad e Augusto erano tre decimi più veloci. Tuttavia le prestazioni diminuiscono quando diminuiscono le gomme e l’aderenza, non è quello che ci aspettavamo. Ma la moto ha un’ottima accelerazione sui rettilinei, dove gli altri ragazzi hanno avuto problemi".
KTM insegue Ducati
KTM prosegue il lavoro sulla prossima RC16, in attesa del test MotoGP di Misano, quando ci sarà una giornata di prove ufficiali (9 settembre). Per adesso bisogna soccombere allo strapotere delle Ducati Desmosedici, che anche
in Austria hanno monopolizzato il podio. "
Al momento sono nettamente superiori - ammette in un'intervista riportata da 'AS' -
. Penso che sia il risultato di tanti anni di lavoro, avendo molte informazioni che altri marchi non hanno avuto". Pol Espargaró è certo che questa superiorità tecnica presto finirà. "
Stiamo lavorando tantissimo per raggiungere la Ducati e sono convinto che il prossimo anno segnerà l'inizio della fine del loro dominio".
Nell'ultimo round del Mondiale MotoGP KTM non era l'unica a soffrire la perdita di aderenza, anzi. "Tutti" hanno avuto problemi e ricorda che "quelli che hanno sofferto meno rispetto a Ducati siamo stati noi con la KTM". Il pilota catalano sa che "è molto difficile lottare" contro le moto di Borgo Panigale "in questo momento". Presto il vento potrebbe cambiare, con la Casa di Borgo Panigale che dovrà fare a meno delle due moto Pramac, di due talenti come Martin e Bastianini e schiererà solo tre moto ufficiali. "Avere il 50% di moto in meno in pista è pazzesco", ha concluso il collaudatore di Mattighofen.
Foto Ducati Corse