MotoGP, Casey Stoner

MotoGP, Casey Stoner duro contro Ducati: “Zero lealtà ai loro piloti”

Casey Stoner ripercorre le ultime stagioni da pilota MotoGP: la delusione per il trattamento Ducati e il rifiuto di una super offerta da parte della Honda.

5 maggio 2021 - 15:39

Casey Stoner si gode la sua vita privata in Australia dopo il prematuro ritiro dalla MotoGP. Il due volte campione del mondo da tempo soffre di sindrome della stanchezza cronica. La sua salute non gli ha permesso di vivere al meglio le sue ultime stagioni da pilota a causa di una presunta intolleranza al lattosio. In un’intervista a Road Racing World ripercorre alcuni tempi interessanti, soprattutto sul rapporto con Ducati. E non nega un certo disprezzo per le nuove regole intraprese dalla Dorna: “Vorrei che tornasse la loro purezza invece di tanta elettronica che controlla le moto e tanti alettoni che trattengono l’asse anteriore. Tutte le moto sono fondamentalmente cloni l’una dell’altra, ecco perché sono così vicine ora“.

Da Ducati a Honda

A lui il merito di aver conquistato l’unico titolo MotoGP con una Desmosedici nel 2007. Obiettivo quasi insperato al momento della firma con la casa di Borgo Panigale. “Il mio primo pensiero è stato, cosa ho fatto?“, ammette Casey Stoner. “Pensavo di aver gettato la mia carriera in una spirale andando in Ducati. Ma non mi sono mai lasciato sconfiggere“. Dopo quattro anni insieme e tante soddisfazioni ha scelto di andare in Honda, dove avrebbe conquistato il suo secondo Mondiale. E ammette: “L’accordo con la Honda era migliore di quello con la Ducati in tutto e per tutto. Non mi rispettavano“.

Una rottura che ha portato strascichi quella con Ducati, tant’è che la sua valutazione sulla squadra emiliana non è cambiata da allora. “Penso che stiano peggiorando il modo in cui si prendono cura dei loro piloti. Mostrano zero lealtà ai loro piloti perché pensano davvero di avere la moto migliore“, sottolinea Casey Stoner. L’avventura con il colosso giapponese portò subito al titolo MotoGP 2011, prima della decisione di ritirarsi al termine del secondo anno di contratto. Nonostante per lui avessero preparato un rinnovo con i fiocchi. “Forse sono stato stupido a rifiutare l’ultima offerta che mi hanno fatto“, racconta in merito all’offerta economica. “Ma ho fatto più soldi di quanto avrei mai potuto immaginare, quindi sono molto contento di questa decisione“.

3 commenti

Originals
16:53, 5 maggio 2021

Che la moto e migliore, e palese, almeno da 3 o 4 anni. Mancano proprio i piloti, piagnucoloni come lui, da Rossi, a Dovi o Lorenzo, sempre a cercare la perfezione, l’attenzione.

    fabu
    18:50, 5 maggio 2021

    Solo perché ha vinto domenica (solo 3 giorni fa!) per un problema fisico di Quartararo, altrimenti, con tutto il bene e la simpatia che provo per Miller prendevano paga ancora, e non si legge altro di quanto siano stati bravi, di come sia cambiato l’ambiente, evviva i giovani, scelta coraggiosa che paga, baci e abbracci e volemose bene. Come si dice, il tempo è galantuomo.

makiland
16:24, 5 maggio 2021

Non credo che CS porti rancore verso Ducati. La sua è un’ analisi serena di ciò che fu in tempi ormai lontanucci.
Forse questo tempo ha stemperato gli attriti e ora può dire con lucida serenità ciò che accadde dietro le quinte.
NON esco stupito dalla sua lettura dei fatti.
Anche se la sua grinta in pista è rimasta proverbiale, CS
è un uomo fragile e provato dai suoi problemi di salute, ma aver tirato fuori questo giudizio solo ora dovrebbe far riflettere Team e Piloti su quel che accade lontano dai nostri occhi di tifosi e anche sull’ evoluzione tecnica che oggi porta in infermeria e sotto i ferri troppi talenti per sforzi fisici e non per incidenti come accadeva una volta.
Grazie a Casey Stoner e buona fortuna !

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