Cal Crutchlow pilota LCR Honda

MotoGP, Cal Crutchlow: “Telaio Honda 2018 migliore, Nakagami conferma”

Cal Crutchlow lamenta mancanza di comfort con il nuovo telaio Honda e rimpiange il precedente: "Nakagami più veloce in curva, merito del telaio 2018".

9 maggio 2019 - 14:40

Cal Crutchlow non può essere soddisfatto del nono posto in classifica piloti. La stagione sembrava cominciata bene con il podio di Losail, ma sin dai test invernali lamentava un problema con l’avantreno della RC213V. L’ultima delusione arriva a Jerez con un’ottava piazza contrassegnata da un’errata strategia gomme. Il pilota LCR Honda ha tentato l’azzardo della mescola media, scelta rivelatasi sbagliata sin dai primi giri. Ma le difficoltà in sella alla moto ufficiale sono di ben altra natura.

Nel lunedì di test IRTA ha provato a lungo la mescola dura al posteriore, concludendo con il secondo crono. Un buon risultato, “il problema è che non ci sono punti, quindi dobbiamo essere ancora delusi dal nostro risultato in gara“, ha commentato il britannico. “È evidente che abbiamo scelto la gomma sbagliata. È stata una mia scelta, una mia decisione e dobbiamo imparare“. In questa stagione Cal Crutchlow però fatica a trovare un buon feeling con la parte anteriore della sua Honda. Dopo il test, nonostante la buona prestazione, ha ribadito di essere lontano dal comfort che godeva sul telaio 2018.

NAKAGAMI CONFERMA L’IPOTESI TELAIO

Un’opinione confermata dalla velocità in curva del compagno di squadra Nakagami sulla RC213V dell’anno precedente. “Ancora non capisco, non ho ancora la stessa sensazione del telaio 2018, dobbiamo lavorarci su. Ma non arriverà attraverso l’impostazione. Non ho la fiducia nella parte anteriore che ho avuto l’anno scorso, o che Taka ha con la sua moto. In molte curve veloci Taka è più veloce di tutti i piloti Honda e questo è dovuto al telaio“. I regolamenti consentirebbero di incorporare il motore attuale nel telaio 2018. Purtroppo non è possibile perché l’airbox è troppo grande e i punti di connessione sono diversi.

Inoltre Marc Marquez ha vinto due gare su quattro, conquistato un podio in Qatar. In Texas avrebbe vinto con ampio margine senza il problema tecnico. “Non sono Marc, è un pilota diverso“, ha sottolineato Cal Crutchlow. “Potrebbe non essere così veloce con la moto 2018 come ha fatto con la versione 2019, non lo so“. Ma dopo aver chiuso il test alle spalle di Quartararo guarda con fiducia al prossimo round di Le Mans: “Non è un circuito in cui vado davvero bene o che mi piace particolarmente, ma sono ottimista e posso giocarmi il primo posto“.

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