TC222 Lombardia

MXGP Lombardia: Parla Antonio Cairoli “Tim Gajser, a noi due!”

Antonio Cairoli è pronto per il ritorno del mondiale sulla pista di Mantova dopo la lunga sosta delle ultime settimane,su Gajser e Herlings ci ha detto...

9 maggio 2019 - 16:02

Antonio Cairoli si presenta al MXGP della Lombardia di Mantova forte della sua leadership nel mondiale davanti allo sloveno Tim Gajser. Il nove volte campione del mondo, che sulla pista lombarda ottenne nel 2010 il successo con la KTM 350cc ( primo pilota a riuscirci) è pronto ad allungare ulteriormente in classifica in una stagione che è ufficialmente entrata nel vivo.

Tony come stai e com’è stata la tua preparazione per la gara di Mantova in queste settimane di stop del mondiale?

” La mia condizione fisica è piuttosto buona, purtroppo la pausa è stata lunga e ho fatto fatica a tenere un ritmo piuttosto alto ma questo è uguale per tutti. Cercheremo di essere il più pronti possibile per dare il massimo, poi in gara capiremo come saremo messi”.

Che gara di aspetti anche alla luce di quello che abbiamo visto in questo inizio di mondiale?

” Le gare in Italia sono sempre difficili per le incognite che ci sono e per la tanta pressione. Io cercherò ovviamente di fare il miglior risultato possibile, puntando alla vittoria chiaramente ma se non ci fosse la possibilità l’obbiettivo è il podio”.

Ti aspettavi un Tim Gajser così competitivo dopo un periodo di difficoltà?

” Gajser quest’anno ha fatto un bellissimo salto di qualità, ovviamente me l’aspettavo e anche lui se lo aspettava dopo una stagione difficile, sapevo che poteva tornare ad un ottimo livello”.

Che impatto avrà sul mondiale il ritorno di Jeffrey Herlings e quanto potrà influire nella lotta tra te e Gajser per il titolo?

” Sicuramente potrà influire perchè più piloti si possono mixare nella battaglia più c’è la possibilità di guadagnare punti e allungare in classifica”.

Tu sei il punto di riferimento della categoria, a che livello è in questo momento il mondiale e cosa ne pensi del format e delle gare su circuiti permanenti?

” Sicuramente per fare crescere questo sport correre in strutture con tutti i servizi per la gente non è male, anche perchè in questo periodo particolare si cercano diversi confort come wifi, parcheggio e tribune. Tutto questo per la nuova generazione è una buona cosa- Ma serve fare delle piste sicure perchè non basta mettere un po di terra e correrci sopra. Quindi bisogna trovare il giusto mix per trovare la soluzione migliore. Il format di gara per aiutare ancora questo sport a crescere bisognerebbe cambiarlo, in Superbike per esempio lo hanno reso ancora più complicato. Bisogna trovare qualcosa per renderlo più televisivo”.

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