MotoGP, Cal Crutchlow

MotoGP, Cal Crutchlow: “Honda non mi è più vicina”

Peggior stagione MotoGP in carriera per Cal Crutchlow che si lamenta per lo scarso supporto tecnico da parte della Honda.

27 agosto 2020 - 13:36

Cal Crutchlow sta mettendo a segno la sua peggiore stagione MotoGP in carriera. Solo 17esimo nell’ultimo round in Stiria, ultimo in classifica piloti, davanti ai soli collaudatori Stefan Bradl e Michele Pirro. Meglio di lui anche il rookie Alex Marquez e il compagno di squadra Takaaki Nakagami con la RC213V 2019. L’infortunio allo scafoide riportato nella prima gara a Jerez è smaltito: “Vorrei poterlo usare come una scusa per quello che sta succedendo, ma onestamente non posso“.

Problemi tecnici con la Honda 2020

Il vero nodo è la difficoltà di sorpasso e la mancanza di feeling in frenata, quella che fino allo scorso anno era il vero punto forte del britannico. Crutchlow ha compiuto qualche giro alle spalle di Alex Marquez per constatare dove la sua moto fosse migliore. “Il problema è che non riusciamo a sorpassare nessuno, possono solo sorpassarci“, riporta The-Race.com. “Abbiamo sofferto con la moto 2019 nei primi test l’anno scorso, poi sono andato in gara e sono salito sul podio al primo round. Avevo un buon feeling e sono riuscito a mantenerlo per la maggior parte dell’anno. Ma quest’anno non mi sento come se avessimo fatto quei progressi con la moto“. Il britannico ha provato diversi setting, ma il risultato non cambia. Soffre in uscita di curva al momento di accelerare. “Non funziona con questo pneumatico, ma la moto di ‘Taka’ si“.

Cal chiede più supporto da HRC

Ad influire sulle prestazioni anche il suo ultimo anno di contratto in MotoGP con la Honda. Se da un lato possono venire meno gli stimoli, dall’altro Cal Crutchlow riconosce l’assenza di un vero ingegnere elettronico, che ha lasciato il suo box nel 2019 per passare nel team factory. “Alex ha più grip di me, più trazione in curva. Dobbiamo farci aiutare dalla Honda. Anche se Beefy [Christophe Bourguignon] è un grande capotecnico e lavora con me e Honda da molto tempo non è un ingegnere elettronico. Sta facendo un ottimo lavoro perché non ha mai toccato l’elettronica fino alla prima gara… Non sono più così vicini, è la realtà. L’abbiamo già visto con altri piloti che sono partiti. Se fossi in testa ad ogni sessione loro sarebbero lì, ma forse non è il percorso migliore perché potremmo aver bisogno di aiuto“.

1 commento

Macx
21:35, 27 agosto 2020

Era oro che ti scaricasse, gli sei costato piu di carene ce di stipendio…………..

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