Andrea Dovizioso

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Dettagli, rispetto dell’avversario e sacrificio”

Andrea Dovizioso vorrebbe proseguire con Ducati anche dopo il 2020, ma nessuna ipotesi è da escludere. "Titolo sfiorato nel 2017, fiduciosi per il futuro".

24 luglio 2019 - 23:10

Andrea Dovizioso non vuole mettere una pietra sopra al Mondiale, nonostante i 58 punti di distacco dalla leadership di Marc Marquez. Vietato gettare la spugna, soprattutto considerando che le prossime tappe di Brno e in Austria sono favorevoli alla Ducati Desmosedici. Ancora due occasioni per rilanciare una stagione iniziata sotto la buona stella del Qatar, prima di disperdersi sotto i colpi di una super Honda #93.

Al contrario di qualsiasi compagno di squadra, il ‘Dovi’ si è preso cura di Danilo Petrucci, anche dal punto di vista umano. Un connubio inedito che ha dato manforte allo sviluppo della GP19, ma non basta contro il binomio Honda-Marquez. Se la RC213V è migliorata dal punto di vista della potenza, la Rossa emiliana continua ad accusare problemi in percorrenza a centro curva. Ma il vero problema è che Marc sta compiendo qualcosa di speciale, di inarrivabile per qualsiasi altro pilota.  Dopo l’opaca prestazione al Sachsenring, Andrea Dovizioso ha lasciato intendere che il contratto con Ducati, in scadenza alla fine del 2020, non ha rinnovo assicurato. Con uno dei mercati piloti più febbrili degli ultimi decenni, tutto è possibile. Persino che decida di appendere il casco al chiodo.

Andrea Dovizioso e la cura per i dettagli

Nonostante il difficile momento il 33enne forlivese mantiene sempre un autocontrollo invidiabile. “Il temperamento del leader non mi manca, da bambino ero timidissimo ma ergevo dal gruppo. Soltanto che non mi vedrete mai protagonista di scene plateali“, ha spiegato Andrea Dovizioso a Icon Magazine. “L’impresa eccezionale è essere normale. So quanto valgo ma mi basta dimostrarlo sulla mia Desmosedici fiammante, le chiacchiere stanno a zero, bado alla sostanza non all’apparenza. Ecco perché limito i social network al lavoro, la vita privata resta tale. Del resto a chi interessa cosa mangio a cena?“.

Non desidera di meglio, la priorità è proseguire fino alla fine con la Ducati. Ma i progetti cambiano di anno in anno, le decisioni si prendono in due. “Sono un pilota italiano e guido una moto italiana. Sto realizzando il sogno che coltivavo da piccolo e lo dimostro ai tifosi ogni volta che posso… Corro per la factory emiliana dal 2013, ormai siamo una squadra affiatata e il nostro metodo di lavoro è in continua evoluzione. Abbiamo sfiorato il titolo nel 2017 e siamo fiduciosi per il futuro“. Dopo tanti anni nel paddock Andrea Dovizioso ha capito che i dettagli possono fare la differenza, sono l’asso nella manica, il segreto del successo. “L’attenzione ai dettagli, sono loro a fare la differenza, il rispetto dell’avversario, lo spirito di sacrificio, indispensabile per alzare i trofei“.

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