MotoGP, Alex Rins pilota Suzuki Ecstar

MotoGP, Alex Rins: “Non andrò in sala operatoria, pronto per il titolo”

Alex Rins non si è sottoposto ad un intervento alla spalla. Dopo aver sfiorato il titolo MotoGP vuole riprovarci nel 2021: "Ora sono pronto".

17 gennaio 2021 - 9:47

Alex Rins ha rimediato un infortunio alla spalla nella prima gara MotoGP 2020 a Jerez. Onde evitare di saltare diversi GP ha deciso di stringere i denti e andare avanti fino alla fine, chiudendo con il 3° posto finale a Valencia. Nella pausa invernale, dopo un consulto medico con il dott. Mir, ha preferito non sottoporsi ad intervento chirurgico. Solleva pesi in maniera regolare, quindi meglio accantonare l’ipotesi chirurgica. “Abbiamo valutato insieme la lesione, fatto una radiografia e i legamenti sulla clavicola sono stati strappati. C’era la possibilità di un’operazione, ma non pensavamo fosse necessaria, perché non mi dà fastidio. È più di natura visiva. Quindi non entro in sala operatoria, ho fatto molto motocross e la mia spalla risponde bene“.

Il pilota della Suzuki dovrà attendere fino a marzo prima di rimettersi in sella alla sua Suzuki GSX-RR. Dopo quanto fatto dal compagno di squadra Joan Mir, neo campione del mondo, l’obiettivo non può che essere il titolo iridato. Nel podcast ‘Por Orejas’ di Motorsport.com si è detto tranquillo dopo la cancellazione del test MotoGP in Malesia. D’altronde può contare su un’ottima base di partenza, i motori resteranno congelati, la filosofia di Hamamatsu procedere per piccoli ma decisivi step tecnici da un anno all’altro. “Se dovessimo iniziare la stagione con un nuovo motore e un nuovo telaio sarebbe più complicato. Dato che inizieremo con la moto dell’anno scorso, tre giorni di test (Dorna ne ha concessi 5, ndr) sono sufficienti“.

Resta ancora incerto il calendario MotoGP 2021. Di certo si comincerà a Losail a ridosso dei test, ma Dorna non ha ancora ufficializzato il nuovo programma dopo l’annullamento, quasi certo, dei GP di Austin e Rio Hondo. “Mi sto preparando per la prima gara in Qatar. Se le circostanze non mi permetteranno di guidare continuerò ad allenarmi per farmi trovare pronto“, ha concluso Alex Rins. Con l’evoluzione dei prototipi rallentata dal regolamento, per Suzuki si ripresenta una grande occasione e lo spagnolo non vuole mancare all’appello. “Ci siamo avvicinati l’anno scorso, ma non ce l’abbiamo fatta. Ora sono pronto“.

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