MotoGP, Alex Marquez a Valencia

MotoGP, Alex Marquez critica Yamaha: “Ha truffato, sanzione ridicola”

La vicenda motori Yamaha riscalda l'atmosfera nei box MotoGP. Alex Marquez a muso duro: "Hanno barato, la sanzione è ridicola".

6 novembre 2020 - 21:04

Alex Marquez è un fiume in piena per la mancata sanzione ai piloti Yamaha. La vicenda motori riscalda l’atmosfera del paddock della MotoGP e le critiche più piccanti arrivano proprio da casa Honda. Se Ducati e Suzuki accettano di buon grado la decisione del FIM Panel, da HRC si alza un coro di proteste. Marc Marquez è stato tra i primi ad esprimere la propria contrarietà sui social e suo fratello, 16° nella combinata del venerdì di Valencia, gli fa eco.

L’ex campione Moto2 ha riportato una caduta, ma ha proseguito il processo di assimilazione alla RC213V. Eppure la sua prestazione passa in secondo piano al termine delle FP2. Secondo lui il team Yamaha ha “truffato e non ha rispettato i regolamenti. Le regole all’interno dell’MSMA sono molto rigide e tutto viene seguito in modo molto rigoroso“. Per Alex Marquez la mancata sanzione ai piloti di Iwata “non è una buona pubblicità” per la MotoGP. “Non stiamo dando l’esempio per i bambini o per i piloti che stanno salendo. Le regole vanno seguite e non è stato così“.

Una sanzione “senza precedenti”

La decisione di togliere 50 punti alla casa di Iwata nella classifica costruttori è “uno scherzo“, “una sanzione ridicola. Tra due anni nessuno ricorderà chi ha vinto il titolo costruttori ed è per questo che alla Yamaha non interessa quella sanzione poiché l’importante è il titolo piloti“. Secondo Alex i piloti non avrebbero tratto vantaggio solo nella prima gara di Jerez, ma tutto l’anno. E anche nella prossima stagione MotoGP. “Visto che i motori sono congelati ne potranno beneficiare anche l’anno prossimo. Hanno barato e la sanzione non mi sembra per niente giusta“.

Senza Marc Marquez la Honda non è mai stata protagonista nel 2020. Quindi ad essere penalizzati sono in realtà Joan Mir e Alex Rins. Il rischio è che questa vicenda crei un precedente pericoloso. “Questo apre la strada anche ad altri marchi che sanno già qual è la sanzione, che interesserà solo i costruttori e il pilota rimarrà leader o secondo in campionato e ne trarrà vantaggio cambiando il motore“. I vari Rossi, Vinales, Quartararo e Morbidelli erano a conoscenza del cambiamento in atto sui loro prototipi. “Siamo sempre aggiornati. Sei sempre consapevole di cosa viene messo sulla moto e quale motore stai usando… Yamaha ha effettuato il cambiamento perché costretta dai suoi piloti da quando il motore si è rotto – ha aggiunto Alex Marquez -. C’era molta, molta pressione per il marchio e alla fine è stato costretto a fare questa cosa qui, ma non sono corretti“.

Foto: Getty Images

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