In casa Honda si continua a lavorare nonostante la pausa invernale. I piloti dell'Ala dorata sono arrivati a Jerez per due giorni di test privati. Grazie al nuovo regolamento MotoGP sulle concessioni, Hrc prosegue l'evoluzione sulla RC213V. In pista c'è anche il collaudatore neo arrivato Aleix Espargaró che nella prima giornata ha piazzato il miglior crono. Non sono attesi grandi miglioramenti dopo che a Barcellona non si è visto molto di nuovo, come evidenziato da un Joan Mir profondamente amareggiato.
Aleix e l'inizio dell'avventura Honda
Inutile nascondere che alla Honda servirà ancora tempo prima di rimettersi al passo con i principali costruttori della top class. L'arrivo di Romano Albesiano e Aleix Espargaró servirà sicuramente a dare manforte alla causa giapponese, ma i miracoli in pochi mesi non esistono. Fatto sta che il pilota di Granollers ha fatto subito un'ottima impressione e portato un buon carico di fiducia nel box. Ritiratosi dalle corse a tempo pieno al termine del GP di Barcellona, ha intrapreso il suo nuovo ruolo in Honda come tester e compiuto i primi giri sulla RC-V nel test ufficiale MotoGP al Montmelò. 14° posto nella classifica dei tempi, finendo già davanti al pilota titolare Joan Mir...
Le prime impressioni di Marini e Mir
Espargaro non ha rilasciato dichiarazioni ai media, ma Luca Marini ha potuto parlare apertamente delle sue conversazioni con il nuovo collaudatore della Honda. "Per me è stato fantastico che Aleix abbia potuto provare la moto per la prima volta a Barcellona, perché è forse la sua pista migliore. Lui è super veloce qui e ha ottenuto grandi risultati con Aprilia su questa pista. Aiuterà molto per lo sviluppo della moto, soprattutto la sua prima impressione qui", ha detto il pilota di Tavullia. "Ha solo bisogno di un po' più di esperienza sulla moto perché è abbastanza diversa rispetto alle altre. Ma troverà il modo di aiutarci".
Joan Mir ha fatto notare che Espargaró ha trovato sulla Honda gli stessi punti di forza degli altri, ma anche le stesse debolezze. "Ha provato la nostra base, la moto standard che abbiamo. Da quello che so non ha provato niente di nuovo", ha aggiunto il maiorchino, che da tempo preme su tre mancanze della RC-V: "La mancanza di coppia di questa moto, la mancanza di grip, la mancanza di potenza... questo lo ha impressionato".
La fiducia di Puig
Alberto Puig ripone grande fiducia nel veterano della MotoGP, dimostratosi anche un ottimo collaudatore in Aprilia. "Sono rimasto molto, molto colpito dal modo in cui parlava con i nostri ingegneri. Molto diretto, molto preciso e molto chiaro su quelli che secondo lui sono i punti di forza e i punti deboli della moto. Questo è ciò che cercavamo: un ragazzo esperto, ma anche veloce, perché alla fine bisogna saper fare una combinazione. Sembra felice e sono sicuro che il suo contributo a noi e alla Honda sarà importante - ha detto il team manager -. Iniziamo e dovremo fare un buon piano con lui".
L'esperienza di Aprilia nella Honda
Aleix Espargaró e Romano Albesiano (che arriverà in Hrc il 2 gennaio) proseguiranno la loro avventura insieme sotto una nuova bandiera. L'ingegnere sarà il primo direttore tecnico non giapponese a ricoprire tale ruolo per la Honda. "Quello che Romano è riuscito a fare in questi ultimi 6-7 anni in Aprilia è stato incredibile", ha ricordato il pilota di Granollers nei giorni scorsi. Anche se l'inizio è stato tutto in salita... "Siamo cresciuti in queste ultime due o tre stagioni, ma le prime sono state molto difficili. Lui non si è mai arreso, aveva un sacco di idee, ha migliorato la moto anno dopo anno. Ho sempre avuto un buon rapporto con Romano, nutro grande rispetto per lui e penso che sia come un regalo trasferirmi nella fabbrica più grande di questo paddock, con tanta storia".
La Honda, la casa costruttrice di maggior successo in MotoGP, è rimasta in fondo alla classifica costruttori nelle ultime tre stagioni. Senza Marc Marquez e Alex Rins, vincitore del GP del Texas nel 2024, la Honda ha toccato nuovi minimi nel 2024: il miglior risultato è l'ottavo posto di Johann Zarco sul bagnato della Thailandia. Il miglior risultato sull'asciutto è stato il nono posto del francese in Indonesia, per un totale di due top-10 stagionali per l'Ala dorata. Zarco ha chiuso 17° in
classifica generale, con Takaaki Nakagami 19°, Joan Mir 21° e Luca Marini 22°.
Rialzarsi è difficile ma è un obiettivo da raggiungere a tutti i costi. "Penso che HRC non debba cambiare tutto, hanno vinto molto in passato con il loro modo di lavorare. Ma oggi gli ingegneri italiani sono al top del mondo", ha ricordato Aleix Espargaró. "Il fatto che la Honda abbia puntato su Romano, su di me come collaudatore, sul mio capo meccanico (Antonio Jimenez) e su un mio meccanico (Salva Franco), significa che abbiamo fatto un ottimo lavoro in Aprilia".
Foto: Instagram @aleixespargaro