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Marc Márquez: “Il 2013 l’anno più divertente, non avevo pressione”

Marc Márquez parla dell'esordio in MotoGP, senza pressioni. E ricorda: "All'inizio Pedrosa e Lorenzo mi vedevano solo come un rookie..."

3 giugno 2020 - 18:09

Marc Márquez è ormai diventato il punto di riferimento in MotoGP. Sei titoli iridati negli ultimi sette anni, a cui aggiungere i mondiali Moto2 (2012) e 125cc (2010): un dominio che al momento sembra difficile da scalfire. Risultati raggiunti grazie anche all’ottimo feeling con la sua Honda, ma senza particolari segreti a parte quello del duro lavoro quotidiano. Con il fratello Alex sempre pronto a spingerlo in caso di ‘pigrizia’, oltre ad essere il suo inseparabile compagno di allenamenti.

Il campione di Cervera ricorda il debutto in MotoGP, avvenuto nel 2013: per lui un’annata davvero speciale. “Credo che sia stata la stagione in cui mi sono divertito di più, non avevo alcuna pressione” ha raccontato a ‘Carreras Cruzadas’. Sottolineando poi come l’allora compagno di box Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo l’avessero visto inizialmente ‘solo come un rookie’. “Mi hanno raccontato che inizialmente non credevano potessi essere così rapido in tutte le gare. In seguito sono diventato un rivale.”

Tutt’ora inarrestabile, considerando la netta superiorità espressa anche nella stagione 2019. Un dominio che comporta anche una pressione in costante aumento. “Tutti ti guardano e devi imparare a gestire al meglio ogni situazione. Qualsiasi errore verrà analizzato e criticato, così come i buoni risultati.” Confermando poi di non sentire alcun bisogno di cambiare squadra. “Se mi sento bene dove sono e le cose vanno bene, perché cambiare? Non ho bisogno di altre motivazioni.”

A volte però può subentrare un po’ di ‘pigrizia’, ma ci pensa il fratello minore a fargliela passare. “È il punto forte. Quando magari non ho voglia di fare qualcosa, lui mi obbliga.” In un’eterna competizione in casa. “Se io faccio 25 flessioni, lui ne fa 26, allora io passo a 27” ha ammesso l’iridato MotoGP. Nonostante otto corone iridate, il ricordo più bello è proprio quello con Alex Márquez. “Abbiamo condiviso il Galà a fine 2014. Aveva appena vinto il titolo Moto3.” Sarà interessante vedere dal vivo il duello da neo compagni di box…

Ma ricorda anche i suoi modelli di riferimento. “Guardavo sempre Valentino Rossi e Dani Pedrosa, cercando di imitarli” ha dichiarato il campione catalano. Per poi lodare il lavoro del CEO Dorna Carmelo Ezpeleta in questo periodo complesso. “Mi ha raccontato che aveva un piano A, B, C o D per ripartire. Ha la mentalità di uno sportivo: ha dato uno scossone a questo campionato, permettendogli di crescere senza che perdesse la sua essenza.”

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