Francesco Bagnaia

Esclusiva, Pecco Bagnaia: “Respirare aria del Mugello è fantastico”

Pecco Bagnaia, al Motorama di Firenze rilancia la sfida a Quartararo: "Con Yamaha è più facile, ma vedremo nelle prossime gare"

29 maggio 2019 - 7:07

A poche ore dall’inizio del week-end del GP d’Italia al Mugello, Pecco Bagnaia ha fatto visita al Motorama di via Mannelli a Firenze. Lo store di abbigliamento e accessori moto, da tempo punto di ritrovo per i motociclisti della Toscana e non solo, diretto dalla famiglia Senesi dal 1969, ha organizzato un incontro con il campione in carica della Moto2, da quest’anno al debutto con la Desmosedici GP18 del team Pramac Racing. Una gran folla ha accolto l’allievo della VR46 Academy. Ad aprire l’incontro Giovanni Di Pillo, giornalista, oltre che storico speaker del GP d’Italia.

Un bilancio dopo le prime cinque gare?

Bilancio abbastanza positivo per il lavoro svolto nei turni di prove ai box, negativo per le gare, perché le ho viste più dal box che in pista. Ritiro alla prima gara, due cadute di fila adesso, una non per colpa mia ma è andata così. Positivo per quello che stiamo facendo, miglioriamo sempre di più, dobbiamo continuare così e soprattutto concludere le gare…

Quali sono le principali difficoltà nel familiarizzare con la Ducati Desmosedici GP?

In generale guidare una MotoGP è molto diverso dalle moto che ho guidato fino ad oggi, quindi è solo un problema di adattamento. Del resto la Ducati è una moto abbastanza complicata ma che ti dà tanto, con cui puoi andare davvero forte e il limite è molto avanti. Serve solo un po’ di tempo per adattarsi.

Il Mugello ti piace dal punto di vista del layout e senti maggiore pressione per questa gara?

Pressione no, perché mi piace correre in casa, c’è tanta gente, tutti fanno il tifo per i piloti italiani e carica molto. Bisogna cercare di fare il massimo. Mi piace molto e mi ha portato a fare dei buoni risultati negli ultimi anni e penso che potrà essere un buon week-end per noi.

Tra Miller, Dovizioso e Petrucci, da chi cerchi di apprendere qualche segreto per migliorare il tuo stile di guida?

Un po’ da tutti, perché tutti hanno qualcosa da cui posso migliorare e guardo i dati di tutti.

Ti aspettavi una sfida così difficile con Quartararo per il titolo di ‘rookie of the year’?

Assolutamente si. Tutti i piloti che dalla Moto2 sono passati alla MotoGP sono molto forti. Quartararo ha una Yamaha che per un rookie è la moto più semplice, lui la sta interpretando nel modo giusto ed è molto veloce. Sapevo che sarebbe stato uno dei più veloci, però vedremo nelle prossime gare.

Al Motorama si respira già aria di Mugello…

Sempre bello fare questi incontri, c’è tanta gente appassionata e le persone vogliono cercare di capire qualcosa da un pilota. E facciamo tutto il possibile. Si respira davvero l’aria del Mugello.

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