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ESCLUSIVA Francesco Bagnaia: “In Ducati per altri due anni, vedremo dove…”

Francesco Bagnaia verso il rientro a Misano. Le condizioni fisiche, la sorpresa Dovizioso, il sogno del team factory, le aspettative... L'intervista.

2 settembre 2020 - 21:08

“Il team ufficiale chiaramente è il sogno, ma vedremo…” Francesco Bagnaia attualmente è al centro di un ballottaggio in casa Ducati per occupare la sella lasciata libera da Dovizioso. L’ex iridato Moto2 però al momento è più concentrato sulla riabilitazione dopo l’infortunio riportato in un incidente avvenuto alla fine delle FP1 a Brno. L’obiettivo è rientrare a Misano, ripartendo dagli importanti segnali di crescita mostrati prima della lesione.

Come sta la gamba?
Nel complesso direi tutto bene, mi sento abbastanza a posto. Abbiamo lavorato davvero tanto in questi giorni per esserlo.

Ti rivedremo quindi in azione a Misano?
Secondo me è molto probabile, ma l’ultima parola la lascio alla moto… Vedremo come andrà, ma sono abbastanza fiducioso. La cosa più importante sarà vedere se è tutto a posto, poi una volta lì capiremo. L’obiettivo al momento è pensare a finire la gara e fare tutto per bene, senza andare contro alla riabilitazione fatta finora.

Sarebbe bello ritornare per l’evento di casa, e con il pubblico sugli spalti.
Di questo sono davvero contento. Finora è mancato molto vedere la gente che tifa e che ti guarda dagli spalti.

Prima dell’infortunio però stavi mostrando bei segnali di crescita. Cos’è cambiato dall’anno scorso?
Fin da subito mi sono trovato molto meglio con la moto nuova. Dopo tutta l’esperienza fatta per imparare lo stile di guida della Ducati, che è molto particolare, quest’anno mi sono adattato subito. Ho lavorato per fare un po’ più mio questo stile e ci siamo abbastanza riusciti: a Jerez stavo andando bene, così come a Brno, anche se purtroppo ho disputato solo un turno.

In cosa è migliorata la Ducati secondo te? Contando comunque che sei passato da una GP 2018 ad una 2020.
Per me è stato un passo molto più grande rispetto agli altri piloti Ducati. In ogni caso ho visto che la moto nuova (oltre alle gomme nuove) si adatta molto di più al mio stile di guida. Riesco a frenare forte, regge più velocità di percorrenza… Da subito il feeling si è rivelato ottimo, soprattutto all’anteriore, cosa che mi mancava l’anno scorso.

Come pilota invece in cosa senti di essere migliorato? Oltre ad avere maggiore esperienza.
Credo si possa parlare dell’adattamento alla moto, al tipo di lavoro da svolgere nel box. Ho accettato di più questo modo di guidare e mi sono imposto di migliorare in frenata, l’anno scorso il mio punto debole. Da dire anche che la moto mi è ‘venuta incontro’.

Mercato piloti: quando avremo qualche comunicazione ufficiale?
Non so dire al momento, stiamo tutti aspettando. L’unica certezza è che rimarrò in Ducati per i prossimi due anni, da capire però in che squadra.

Valentino Rossi ti vedrebbe bene nel team ufficiale, a Jack Miller piacerebbe riaverti come compagno di box…
Certo fa davvero piacere. Sapere che altre persone pensano che io possa far parte del team ufficiale è molto bello.

La rottura Dovizioso-Ducati è stata una sorpresa o te l’aspettavi?
Sinceramente non me l’aspettavo. Questo è stato un anno difficile per tutti a causa del coronavirus che c’è stato e che purtroppo c’è ancora, quindi sì, proprio una totale sorpresa.

In attesa di comunicazioni ufficiali, tu dove ti vedresti?
Certamente approdare nel team factory in MotoGP sarebbe bellissimo: è un’ambizione che ho da sempre, un grande sogno. Devo dire però che Pramac è una squadra affiatata, in cui mi trovo davvero bene, da Paolo Campinoti a Guidotti a tutti i ragazzi. Sarei contento in ogni caso, ma se fosse il team ufficiale… Sarebbe quel qualcosa in più che spinge tutti i piloti.

A livello personale ti senti ‘pronto’ per il team ufficiale?
In passato lo sono stati Alex Rins, Joan Mir, Marc Márquez… Sono arrivati subito nella squadra factory. È una pressione che si può reggere, anzi uno sprone a fare ancora meglio, con una fabbrica dietro che ti supporta al massimo.

Quali sono le aspettative per il resto della stagione?
Troveremo piste in cui la Ducati si è sempre dimostrata molto veloce. Mi aspetto di riuscire ad essere competitivo almeno quanto lo sono stato a Jerez. Anzi, spero di esserlo già da Misano. Certo bisognerà fare tutto con calma: la frattura è abbastanza fresca, così come l’operazione, ma spero di essere rapido fin da subito. Ci stiamo lavorando.

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