Dani Pedrosa: “Lorenzo deve prendere più confidenza con la moto”

Ospite di una serata assieme ad altri campioni, Dani Pedrosa ha parlato della sua vita lontano dalle corse, ma ha espresso un parere anche su Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

16 luglio 2019 - 7:56

In questi giorni DAZN España sta trasmettendo un programma particolare, intitolato “La Cena dei Campioni”, diviso in quattro capitoli. Riuniti attorno ad un tavolo ci sono Sito Pons, Carlos Checa, Jorge ‘Aspar’ Martínez, Alex Crivillé, Emilio Alzamora e Dani Pedrosa. Nel corso del primo capitolo, intitolato “L’aperitivo”, Pedrosa in particolare ha rilasciato dichiarazioni interessanti, dalla sua nuova vita a qualche commento sugli ex colleghi in pista, come Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

All’inizio Sito Pons ha chiesto di un possibile ritorno alle corse da parte dell’ex pilota di Sabadell. Su quel punto ha insistito poi anche Jorge Martínez. “Ora sono tranquillo” ha risposto Pedrosa. “Certamente a Jerez, quando sono andato a bordo pista, è scattato qualcosa, ma dopo no. Sto vivendo una situazione un po’ strana. Sono arrivato al Mondiale come pilota, non ho fatto altro. Per la prima volta sono andato a Jerez senza correre. Una situazione diversa.” Non sono mancate però alcune sorprese: “Ho osservato i piloti per parecchi giri, avevo nella mia testa una lista. Quando ho guardato la classifica, nulla quadrava con quello che avevo visto. L’elettronica scombina tutti i parametri.”

Un altro argomento toccato è l’origine della passione per le due ruote. Carlos Checa in particolare ha voluto sapere come ha iniziato Pedrosa. “Ho cominciato a guardare le moto negli anni ’90, a cinque anni” ha risposto il catalano. “Avevo due cassette con i riassunti del Mondiale 500cc e 250cc, le guardavo per tutto il giorno. Mio padre poi le domeniche metteva sempre la 500cc.” Un mondo vissuto dai protagonisti della cena, diverso da quello attuale. “Io ho iniziato con i due tempi, passando poi ai quattro tempi” ricorda Pedrosa. “Inizialmente avevo tanti ‘compiti’ dopo le prove. Ora non è più necessario.”

Nel corso della cena è uscito anche il nome di Valentino Rossi, che sta attraversando un momento difficile. Una situazione simile a quella vissuta dal nuovo collaudatore KTM prima del ritiro. “Lui vuole continuare ancora, gli piace” ha dichiarato lo spagnolo a proposito del campione di Tavullia. “Si tratta della sua passione e ha sempre tanti tifosi ovunque, non importa il risultato. Chiaro che a lui piacerebbe essere davanti, ma l’appoggio dei fan lo aiuta molto. Assurdo, ho iniziato dopo di lui e ho concluso la mia carriera prima di lui!”

Non è mancato anche il nome di Jorge Lorenzo, che sta vivendo un momento complesso nel suo percorso da pilota. “Ho guidato con lui per tutta la vita” ha detto Pedrosa. “Quando vuole essere veloce, ci riesce. Io non lo metterei in dubbio, ha già dimostrato di poterlo fare. Chiaro che cambiare e adattarsi ad una nuova moto può essere un processo a volte rapido, a volte no.” “Ci sono due tipi di piloti” ha continuato. “Quello che stacca, dimenticando quanto fatto prima, e ci riesce subito, e chi capisce, ma deve prima prendere confidenza.”

Casey Stoner e Marc Márquez sono della prima tipologia per l’ex pilota Repsol Honda, che parla in particolare dell’australiano. “Stoner prendeva un prototipo per me inconducibile e stampava un dato tempo. Guidava poi un prototipo con cui puoi essere veloce ed andare bene, e riusciva a realizzare lo stesso crono. Io per esempio perdevo un secondo con una moto e andavo bene con l’altra. Credo che Jorge Lorenzo sia invece del secondo tipo: deve prima capire e prendere un po’ di confidenza con la moto.”

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