Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso: “Ora ricordo tutto, abbiamo pagato l’errore”

Andrea Dovizioso ricostruisce a mente fredda le fasi dell'incidente a Silverstone. E in vista della gara di Misano: "Avversari più forti dell'anno scorso".

1 settembre 2019 - 8:58

I due giorni di test a Misano hanno confermato che Andrea Dovizioso fra meno di due settimane sarà pronto a giocarsela senza problemi fisici. Ma lasciano anche un po’ di amarezza, per la mancanza di prestazione su un tracciato che aveva ancora meno grip  del solito. Complice una Desmosedici in difetto di assetto, senza molte novità e che ancora cerca una soluzione in percorrenza a centro curva.

La grande e bella notizia è che il Dovi sia in buone condizioni seppure ancora dolorante. Domenica scorsa ha lasciato tutti con il fiato sospeso, con quella brutta caduta alla curva 1 di Silverstone e il successivo ricovero in ospedale per una Tac che per fortuna ha rilevato soltanto una commozione cerebrale. Nulla che potesse impedirgli di tornare in Italia con il team. Anche il vuoto momentaneo di memoria è dietro le spalle. “Ricordo tutto, purtroppo“, ha confermato il forlivese della Ducati. “All’inizio ricordavo, poi avevo di nuovo delle lacune, ma un po ‘più tardi i ricordi sono tornati“.

DOVIZIOSO, L’INCIDENTE E GLI AVVERSARI

Con fredda lucidità può ricostruire quanto accaduto nell’ultimo GP. “Ho visto Rins che aveva un pilota sulla ruota posteriore. Quartararo era un po’ più a destra – ha raccontato Andrea Dovizioso –, ma non poteva controllare la ruota posteriore. In questi casi non puoi farci niente, succede tutto troppo in fretta. Sono stato catapultato via, non puoi fare nulla in casi come questo“. L’errore del rookie francese in parte è dovuto alle gomme hard non ancora a temperatura. “Devi fare attenzione nel primo giro perché la gomma non è pronta al 100%. Ma l’adrenalina e la voglia di fare una buona gara portano a sbagliare. È un errore che può succedere sicuramente, ma sfortunatamente l’abbiamo pagato noi“.

Nel test di Misano Andrea Dovizioso ha puntato più sulla verifica del suo stato fisico che sulla delibera di alcuni aggiornamenti portati dai tecnici di Borgo Panigale. Diverse le mescole che Michelin ha portato a San Marino: le tre gomme da gara (soft, media e hard), un anteriore inedito, la nuova media posteriore e una extra soft d’eccezione (che Dovi non ha montato). Non conta nulla il 14° crono finale, ma Yamaha sta facendo dei passi avanti e Fabio Quartararo conferma di essere l’astro nascente. “Secondo me, gli avversari lavorano di più quest’anno, alcuni sono più forti dell’anno scorso. Di conseguenza potremmo soffrire all’inizio, ma se conosci bene la moto, come nel mio caso, e mantieni la calma, puoi migliorare passo dopo passo per essere competitivo in gara. Succede spesso, ma non è facile“.

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