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Chi rompe il motore paga: multe fino a 9000 euro in Moto2

Superi troppo il limite di giri del motore, provocandone la rottura? Paghi i danni. Introdotta una nuova misura in Moto2: si può arrivare a 9000 euro.

31 agosto 2019 - 18:56

Arrivano multe economiche per chi in Moto2 rompe il motore Triumph. Nello specifico, chi manda in fumo il propulsore per aver superato ripetutamente il limite di giri motore dovrà pagare una sanzione in denaro. Verranno penalizzati sia il pilota che la squadra, in questo caso egualmente colpevoli. La decisione è stata presa in seguito ad una riunione tra i team, Dorna e Triumph, svolta durante il GP a Brno. A seconda dei danni provocati, la multa può arrivare a toccare quota 9000 euro.

Ogni squadra Moto2 spende circa 20000 euro per pilota per la manutenzione dei motori Triumph, la grande novità di quest’anno nella categoria intermedia. L’azienda spagnola ExternPro si occupa di questo: ogni tre gare il motore viene completamente smontato per controllarlo ed aggiornare gli elementi presenti all’interno. Oltre a quanto pagato dai team, il resto delle spese viene coperto da Dorna. I motori arrivano già sistemati, quindi le squadre non possono apportare modifiche. Una misura che non è nuova in questa categoria. Se lo ricorda Jochen Kiefer, del Kiefer Racing: “Nel 2012 abbiamo dovuto pagare, con Max Neukirchner se non ricordo male.”

Ne ha parlato il responsabile tecnico MotoGP Danny Aldridge, come riportato da Speedweek: “Abbiamo definito alcuni parametri. I piloti devono sapere che il regime dev’essere mantenuto quando si scala la marcia. Se non si seguono questi parametri e perdiamo il motore, non è possibile controllare il consumo. I pezzi danneggiati devono essere cambiati ed è necessario fornire un motore prima del previsto. Ci saranno costi extra, che verranno quindi pagati dalle squadre. Non è un castigo, solo una divisione dei costi nel caso non vengano seguiti i parametri.”

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