MotoGP, RNF Yamaha

MotoGP, Yamaha RNF: budget, contratto “ristretto” e speranze in Dovizioso

Il nuovo team WithU Yamaha RNF ha debuttato nei test MotoGP a Jerez. Contratto di un anno con Yamaha e sponsor, tutto è nelle mani di Andrea Dovizioso.

22 novembre 2021 - 9:13

Chiuso il Mondiale MotoGP 2021, il team di Razlan Razali ha subito voltato pagina. Via dalle carene lo sponsor malese Petronas e spazio alla nuova partnership con il colosso milanese WithU. Il brand petrolifero lascia in piedi alcuni contratti nel paddock, la sua presenza resterà latente e assicura che ritornerà in grande stile in un futuro non troppo lontano. Il nuovo team RNF-Yamaha ha poco tempo per convincere e ritornare ai fasti di inizio avventura in classe regina, quando Fabio Quartararo e Franco Morbidelli hanno da subito catapultato la squadra tra i big.

L’arrivo di WithU

Contratto di un anno con Yamaha, idem con il nuovo main sponsor. In estate è trapelata la notizia dell’addio di Petronas, da allora Razlan Razali ha dovuto rivedere tutte le strategie interne. Cancellati i team Moto3 e Moto2, resta in piedi il solo progetto MotoGP. Ci si affida all’esperienza di Andrea Dovizioso, fortemente voluto da WithU, e alla verve giovanile di Darryn Binder, che corre quasi a zero. Sicuramente il fornitore di energia milanese non ha potuto mettersi alla pari di Petronas in termini di budget, ma di questi tempi una cifra di poco inferiore ai 5 milioni di euro è manna dal cielo.

Matteo Ballerin, CEO di WithU, e Razlan Razali hanno trovato un accordo in tempi rapidi. Per sostenere i costi del nuovo team satellite occorrono intorno ai 12-13 milioni di euro, il contratto di Andrea Dovizioso è sborsato direttamente dalle casse di Iwata. Nei tre anni di Petronas, il team ha speso 18 milioni di euro all’anno, comprensivi di spese per i team Moto3 e Moto2. Impossibile raccogliere tale cifra in tempi brevi. Adesso servono risultati e per questo ci si affida al pilota forlivese.

Dovizioso pilota di punta

Ha l’esperienza per provarci e far crescere la YZR-M1. Già prima dei test di Jerez ha cominciato a dare input importanti agli ingegneri Yamaha. La prima richiesta è più grip al posteriore. Soddisfatto della M1 con specifiche ufficiali, è sicuramente un grande passo avanti rispetto alla versione 2019 con cui ha esordito nel finale dell’ultima stagione MotoGP. Bisognerà attendere il prossimo febbraio per conoscere il vero potenziale della moto, che sarà dotata di un motore finalmente scongelato. Ma difficile attendersi un surplus di potenza consistente, verrebbe snaturato il Dna della Yamaha. Nel suo piccolo Andrea Dovizioso punterà a qualche podio e a migliorare lo stile di guida. Poi dal mercato piloti potrebbero arrivare importanti novità…

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