Jack Miller ha vissuto un ultimo anno in KTM molto negativo e ha rischiato concretamente di rimanere fuori dalla griglia MotoGP. È stato
Paolo Campinoti a lanciargli una scialuppa di salvataggio e a riportarlo nel team Pramac, dove aveva già militato tra il 2018 e il 2020 in sella a una Ducati Desmosedici GP. Stavolta guida una Yamaha M1 e l'inizio è abbastanza incoraggiante: a sorpresa, è lui il pilota meglio messo in classifica tra coloro che guidano una moto di Iwata.
MotoGP, Jack Miller e il passaggio in Pramac Yamaha
Intervenuto nel
podcast Gipsy Tales, l'australiano ha ricordato di aver temuto di restare a piedi e che Campinoti è stato determinante affinché ciò non accadesse: "
Ho ricevuto il benservito da KTM e sembrava non ci fossero tanti posti disponibili rimasti, sembrava finita. Mi ha salvato Paolo. Avevo detto cose che probabilmente non avrei dovuto dire. Io sono me stesso, a volte sono sarcastico e stupido. Yamaha non era molto contenta del mio atteggiamento, ma era qualcosa che poteva essere chiarito facilmente e così è stato".
A volte Miller ha fatto qualche dichiarazione fuori dalle righe e probabilmente in Yamaha qualcuno non aveva apprezzato qualcosa, però Campinoti è riuscito a far cambiare idea a chi non era convinto di dargli una M1 per il 2025: "Non sapevo fosse un problema - aggiunge - non sapevo cosa avessi sbagliato. A volte mi sparo sui piedi, ma quando si tratta di lavorare sono estremamente serio e voglio fare del mio meglio quando salgo in moto. Paolo si è battuto per me e alla fine è riuscito a convincerli, sono grato per questo. È bello lavorare con Pramac e con Yamaha. Non ho mai visto un costruttore così impegnato a tornare al top".
Jack punta il rinnovo
La famiglia Pramac Racing è il posto ideale per
Jackass, che sta cercando di mettere a disposizione del team e della Yamaha tutta l'esperienza acquisita in tanti anni in MotoGP. L'inizio è stato promettente, anche se servirà tanto lavoro per vedere una Yamaha M1 in grado di avvicinarsi al podio. Le concessioni saranno un grande aiuto,
vista la possibilità di fare più test, e dovranno sfruttate in modo efficace.
Miller ha conquistato un buon quinto posto nella gara ad Austin e spera di confermarsi in top 10 anche nel prossimo
Gran Premio del Qatar. Al Lusail International Circuit non ha mai brillato troppo da quando corre nella classe regina del Motomondiale: i suoi migliori risultati lì sono l'ottavo posto del 2017 (guidava una Honda) e i noni posti del 2021 e del 2023. Vedremo se in sella alla Yamaha M1 riuscirà a fare meglio. Il suo obiettivo è macinare i migliori risultati possibili per ottenere il rinnovo del contratto per il 2026.