MotoGP, Shinichi Sahara

MotoGP, Suzuki cerca il team manager. Sahara: “Problema risolto”

Nella stagione MotoGP 2022 Suzuki avrà ai box un nuovo team manager, il nome resta però un mistero. Prossimo step: rinnovare con Joan Mir e Alex Rins.

4 dicembre 2021 - 8:42

Mentre KTM Factory Racing ha soffiato Francesco Guidotti a Ducati Pramac Racing, che coprirà in parte il vuoto con Fonsi Nieto, Suzuki ancora non ha nominato il team manager. Tramontate le strade che portavano a Davide Brivio e Livio Suppo e allo stesso Guidotti, la Casa di Hamamatsu prende tempo. La stagione MotoGP 2021 non ha regalato nessuna vittoria all’ex campione iridato Joan Mir e al compagno di box Alex Rins, alle prese con una GSX-RR che non ha registrato progressi consistenti nel 2021.

Bilancio stagione 2021

Il project leader Shinichi Sahara incassa il colpo. “L’anno scorso abbiamo ottenuto il titolo di pilota e anche il titolo di squadra. In confronto a questo, è stata una stagione molto dura e molto difficile per noi. Abbiamo avuto dei momenti difficili a metà stagione, proprio come nella prima metà della stagione a causa del dispositivo (holeshot) sulla moto che altri produttori avevano già da tempo“.

Il problema primario resta la qualifica, con i due alfieri costretti a recuperare posizioni in gara. Ma ai livelli attuali della classe MotoGP l’assalto al podio diventa impresa difficile. “La Suzuki soffre in qualifica e questo ci è costato per i risultati in gara… Penso che abbiamo già iniziato ad affrontarlo per il prossimo anno e che saremo in grado di lottare per il podio“.

Team manager e contratti dei piloti

Dopo l’addio di Davide Brivio Sahara ha ricoperto una buona parte delle mansioni dell’ex tecnico brianzolo. Un ruolo troppo gravoso che dovrà essere affidato ad una nuova figura che tarda ad arrivare. “Sto cercando di organizzare una nuova struttura per il prossimo anno e invitare un nuovo team manager esterno. Questo è ora risolto. Forse ci sono alcuni dettagli finali da elaborare, ma al momento non posso commentare su questo. Davide è ancora un buon amico. A volte parlo con lui al telefono, anche durante un weekend di gara. Gli auguro davvero anni di successi in Formula 1 e in futuro spero che lavoreremo ancora insieme, nella stessa squadra. Ma per il prossimo anno non è così“.

E infine bisogna convincere i due piloti a rinnovare il contratto anche per il biennio MotoGP 2023-2024. Joan Mir ha chiesto garanzie tecniche e uguaglianza di intenti prima di apporre la firma. Le contrattazioni dovranno partire prima dell’inizio del prossimo Mondiale, i test pre-campionato potrebbero rivelarsi chiarificatori. “Entrambi hanno un contratto fino alla fine del 2022 – conclude Shinichi Sahara -. E al momento non ho motivo di cambiare i due piloti per il futuro“.

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Foto: Getty Images

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