Pit Beirer KTM

MotoGP, Pit Beirer: perché KTM ha protestato contro Ducati

Pit Beirer, ds KTM, spiega le motivazioni che hanno spinto la casa austriaca ad unirsi alla protesta contro il deflettore della Ducati

12 marzo 2019 - 10:19

In attesa di conoscere il responso della Corte della Federazione di Ginevra sul caso Ducati, Pit Beirer, direttore sportivo KTM, spiega le motivazioni della protesta. A farsi portavoce del ricorso contro le appendici aerodinamiche della Desmosedici GP19 è Massimo Rivola, ad di Aprilia. Ma nel week-end i quattro costruttori (Honda, Suzuki, Aprilia e KTM) si sono incontrati per meglio organizzare l’offensiva nei confronti della casa di Borgo Panigale.

Il team manager Mike Leitner e Pit Beirer avevano allertato preventivamente Davide Tardozzi, team manager Ducati. Ma dal team emiliano hanno risposto con un sorriso, convinti che il deflettore piazzato sul forcellone posteriore serva semplicemente a convogliare aria fresca sul pneumatico. Viceversa, secondo i dati degli accusanti produrrebbe carico aerodinamico verso il basso. “Sono convinti che la parte sia conforme ai regolamenti – ha spiegato Beirer a Speedweek.com -. Gli abbiamo detto che quattro produttori vedono altro. Ecco perché siamo ricorsi in appello… Ci siamo incontrati con gli altri produttori al GP del Qatar e abbiamo parlato di questa appendice. Quattro produttori hanno ipotizzato che questa parte aerodinamicamente faccia la differenza. Lo abbiamo comunicato al direttore tecnico Danny Aldridge e gli abbiamo chiesto di informare anche la Ducati“.

KTM chiede regole chiare

La casa di Borgo Panigale è convinta di essere nella norma e accusa di montare un caso politico. Da parte sua KTM non chiede che venga negata la vittoria ad Andrea Dovizioso. Ma regole più precise per il futuro, un limite preciso allo sviluppo aerodinamico con conseguente riduzione dei costi. “Nessuno di noi vuole che Dovi sia privato di questa meritata vittoria. Certamente non si è verificata per quel pezzo sul forcellone“, ha aggiunto Pit Beirer. “La Ducati non può biasimarci per non essere stata avvisata. Abbiamo chiarito prima che se avesse corso con quella parte, avremmo fatto ricorso per chiarire se sia legale… Questa follia aerodinamica deve essere fermata un po’”. L’accusa è stata corredata di dati al pc che dimostrerebbero come quel deflettore crei deportanza, ora spetta a Ducati mostrare prove contrarie alla FIM.

A Valencia Yamaha aveva montato una pinna simile, ma solo per allontanare l’acqua dalla ruota posteriore. KTM, da sempre contraria alle soluzioni aerodinamiche e persino all’eccesso di elettronica, si dice contraria anche ad una soluzione simile. “Per me dovrebbero proibire anche una tale appendice per la pioggia… Nessuno su una moto da corsa ha bisogno di tutte queste campane e fischietti. Vogliamo scoprire chi è il miglior motociclista e non chi costruisce le ali migliori“.

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